Quando la percezione della crisi varca i confini cittadini…

L'allenatore Paulo Sousa. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Per tutta la scorsa stagione la Fiorentina è stata identificata come quella dall’offerta calcistica migliore, insieme a quella del Napoli. Un ritornello che i viola si sono portati dietro fino al termine del campionato ed anche in quello attuale, nonostante un evidente calo nelle prestazioni, a livello sia tecnico che fisico. E’ chiaro che chi non vede le partite della squadra viola week end dopo week end non ha magari la percezione esatta delle prestazioni di Borja Valero e compagni ma la sensazione è che negli ultimi giorni la coscienza del calo della squadra di Sousa abbia oltrepassato anche i confini cittadini, viste le parole di tanti addetti ai lavori non proprio dell’ambiente. Il che dà una dimensione anche più importante della crisi della Fiorentina.

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5 commenti

  1. O’spalatore di Gubbio va bene la preparazione atletica va bene il modulo sbagliato comunque anche i giocatori devono tirare fuori le p—e

  2. Da fine gennaio il gioco non era il massimo come i risultati.
    Era finita la benzina perché a gennaio necessitavamo di un pieno di benzina o di mezzo pieno ma ci abbiamo messo acqua nel serbatoio(kone. Il difensore arrivato giá rotto etc).

    Questa fiorentina cmq non é in crisi. É in linea x fare il suo campionato a meno che qualcuno credeva nello scudetto.
    Con roma e milan pure il gioco é stato abbastanza buono e sopratutto la fiorentina ha una gara in meno ed ha avuto un calendario difficile con trasferte dure e scontri diretti.
    Insomma nelle prossime 3 gare é facile fare almeno 7 punti . se nn avviene ciò allora e crisi ma se perdi con juve e torino e nn giochi con il genoa alloraci sta questa classifica che non é bella ma corta.

  3. O’spalatore di Gubbio.sono curioso di sapere che cosa spali.non vorrei che spali una cosa che comincia con m….

  4. Lo spalatore di Gubbio

    Ma quale crisi? È solo preparazione atletica diversa quest’anno partiamo così così è arriviamo forte

  5. Bisogna cambiare registro. E subito. Basta con questo atteggiamento disfattista di mister e squadra. Vogliamo vedere lottare.

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