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Quando per vedere un tiro in porta bisogna aspettare il secondo tempo

C’è un dato in particolare che fa preoccupare abbastanza i tifosi della Fiorentina alla luce di quanto visto nella gara contro la SPAL. Nonostante un tridente d’attacco sulla carta di buon livello con Gil Dias, Simeone e Chiesa per vedere il primo tiro in porta dei viola l’attesa è durata fino al secondo tempo, quando è stato il subentrato Babacar in seguito al passaggio del giovane esterno portoghese ad esplodere al 51′ una forte conclusione parata in tuffo da Gomis. Un po’ poco se si pensa che eravamo già nella ripresa, sotto di un gol, e il vero primo pericolo agli avversari, oltre al gol di Chiesa annullato nella prima frazione, è stato creato da un giocatore partito dalla panchina, e il possesso palla era notevolmente maggiore da parte dei viola…

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6 commenti

  1. I Leccavalle inizino a capire che : il monte ingaggi della Fiorentina e da serie B e quindi nessun campione potrà vedersi giocare a Firenze, i fratellini sono in fase di vendita purtoppo troppo onerosa per ricevere offerte, la plusvalenza é l unica politica calcistica in societa, la figura di Antognoni é solo stata integrata per chietare un po gli animi, Corvino e il miglior acquisto se si vuol vendere il peggiore se si deve comprare..nulla di bono all orizzonte ma a Firenze l importante é…PARTECIPARE…che tristezza..

  2. Basta con questa storia del possesso palla!!!!
    Nessuno ha mai vinto nulla con il maggior possesso palla…

    Banalmente le partite si vincono con i giocatori che sanno giocare.

  3. Ma sei normale fabio83 ?

  4. Questa scelta di non tirare non la capisco. Bisogna svegliarsi.

  5. Il nostro gioco o non gioco come vogliamo chiamarlo per me andrebbe bene per una squadra di Rugbi palla sempre indietro fraseggio a spera in Dio e non tirare mai in porta forse perché non ci sono i pali da metà altrimenti ci andremo sempre…..

  6. Oggi è comparso un articolo su violanews che reputa gli acquisti di Biraghi e di un altro signor nessuno come seconde o terze scelte rispetto ad altri che però o volevano un ingaggio più alto (Strinic finito alla Samp) o non ci volevano proprio venire nel marasma di Firenze (pare Antonelli). E dove sta la novità? E’ proprio per queste ragioni che ci troviamo con una squadra barzelletta che ci farà rischiare la B, le altre spendono quando c’è da farlo e non si fanno rifilare farlocchi dal riscatto faraonico oppure pagano due giocatori come Oliveira e Cristoforo sei milioni. Insomma è la differenza tra chi ci sa fare e chi è incompetente del tutto di cose calcistiche oppure è in fase di incontinenza senile. Ce ne eravamo accorti da tempo, non è certo una novità. Se la Samp, con il presidente che si ritrova ci è sopra di cinque spanne è che rispetto a loro abbiamo una organizzazione societaria che fa ridere.

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