Quando trionfa l’individualismo

Zarate tenta il dribbling su Evra. Foto: LF/Fiorentinanews.com

Il dubbio è che la Fiorentina di questo finale di stagione non sia neanche più così squadra, una problematica che va oltre a quelle fisiche e mentali. Una componente che era già apparsa ad Empoli, dove in diversi avevano provato a risolverla da soli, cercando la giocata individuale; un po’ quanto accaduto ieri, dove in diverse occasioni è emerso un po’ troppo egoismo, Zarate in testa (ma lui ce l’ha d’abitudine un po’ da sempre), al posto della ricerca del compagno. La vittoria dell’individualismo sulla coralità, che pure ha accompagnato la Fiorentina anche ieri, almeno fino alla trequarti; una volta raggiunta però la squadra di Sousa è spesso rimbalzata e quando non lo ha fatto non è mai riuscita a trovare sbocchi efficaci, rimanendo invece ancorata agli spunti dei singoli.

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1 Commento

  1. tornare ad essere squadra per salvare la stagione e chiudere almeno in europa!! comunque una cosa è certa: qui si molla troppo spesso, è accaduto l’anno scorso e accadde l’ultimo anno di champions!! è evidente che manca chi deve vigilare, mancano uomini di calcio in società!!

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