Quante scelte dipendono da Borja Valero. E Tino Costa spera

Per la gara col Genoa a Marassi si pensa che Sousa possa utilizzare ancora il tridente della Fiorentina composto da Ilicic, Babacar e Kalinic, come era accaduto col Torino, ma è anche probabile che venga concesso un po’ di riposo al croato, con il senegalese unica punta e lo sloveno e Borja Valero alle sue spalle: nel primo caso, invece, lo spagnolo arretrerebbe sulla linea dei centrocampisti centrali (uno è sicuramente il rientrante dalla squalifica Vecino), proprio come contro i granata. Con lo spagnolo un po’ più avanzato non è esclusa a priori la presenza dall’inizio di Tino Costa nel suo ex stadio contro i suoi ex compagni.

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1 Commento

  1. Mi è piaciuta molto la prova della doppia punta contro il Toro ma, se si è allenato bene e garantisce almeno metà gara ad alto livello, farei giocare Tino Costa che ha dato segnali positivi nei pochi minuti giocati. Personalità e voglia di giocare per incidere, non per limitarsi al compitino. Questa è stata la sensazione che ho avuto. In più conosce gli avversari, le mosse e gli schemi di Gasperini su palla ferma e in movimento. Non rinuncerei anche a Baba davanti, lasciando Kalinic, inizialmente, in panchina, rendendo vani gli studi della retroguardia genoana preparata ad affrontare il croato dal primo minuto.

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