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Quattro anni fa l’apice di una carriera: Rossi e la strada verso il riscatto

Sono già passati quattro anni da quel 20 ottobre 2013, quando la Fiorentina si impose 4-2 contro la rivale di sempre Juventus: un pomeriggio che nessuno si è dimenticato, una giornata di gloria e rivalsa verso i nemici, calcistici ovviamente, di sempre. In quella partita la carriera di Giuseppe Rossi ha probabilmente raggiunto il suo apice: tripletta decisiva a Buffon e titolo di capocannoniere detenuto provvisoriamente. Un magic moment, di quelli intensi e pieni di emozioni ma a cui il destino ha fatto dire basta appena due mesi e mezzo dopo, in quello sfortunato pomeriggio di inizio gennaio: il ginocchio di Pepito fece crack, insieme alle ambizioni della Fiorentina più forte mai vista nelle ultime stagioni sulle rive dell’Arno. Da lì per l’italo-americano è cominciato un lento e inesorabile declino, cominciato a Firenze e proseguito poi con le maglie di Levante prima e Celta Vigo in poi. Rossi è svincolato da giugno, ma il suo ginocchio sta dando segnali positivi e ci sarebbero tutti i presupposti per assistere all’ennesimo come- back di Pepito. Nelle ultime giorni sono cominciate a circolare delle voci su una possibile firma con il Chievo Verona, nel caso in cui la società di Campedelli dovesse perdere sei mesi prima del previsto Inglese, acquistato dal Napoli ma lasciato ai gialloblu per una stagione. Una possibilità concreta, Rossi freme e non vede l’ora di tornare per dimostrare a tutti di poter essere ancora in grado di fare la differenza.

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1 Commento

  1. spero che ci sia qualcuno nel suo entourage che riesca a fermarlo,per il suo bene

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