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Quattro botti per finire questo mercato

Il Corriere dello Sport-Stadio parla di quattro acquisti (o meglio quattro ‘botti’ utilizzando il gergo del giornale) prima della fine del mercato. Il primo è Jesé Rodriguez dal Psg: viene confermato il fatto che la Fiorentina sta cercando di convincere il giocatore a dire sì prima di annunciare la chiusura della trattativa. Il secondo invece è Giovanni Simeone, che dovrebbe essere annunciato contestualmente alla cessione di Kalinic al Milan. Il terzo colpo arriverà a sinistra, dove manca un ritocco. Potrebbe essere Strinic del Napoli oppure Pedersen dall’Union Berlino. E il quarto colpo? Il giornale sportivo parla di un possibile rinnovo contrattuale di Badelj, con ingaggio superiore e la certezza che tra un anno sarebbe tutto negoziabile con lui. Un acquisto sui generis, per così dire, un’ipotesi sicuramente affascinante quest’ultima, ma quasi impossibile da realizzare, aggiungiamo noi, perché i segnali che arrivano dal croato non sono positivi e il cambio di procuratore che si è concretizzato quando ancora la squadra era in ritiro a Moena, non aveva il fine di trovare un accordo con la Fiorentina.

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13 commenti

  1. Il centrocampo, se parte il croato, rimane carente di una unità……..escluso che possano giocare titolari Cristoforo e Sanchez……col ricavato della vendita di Badelj……sarebbe opportuno acquisire un altro centrocampista……tipo Donsah…….prima che lo prenda il Torino……che ha già preso pure Rincon………Antonelli non mi piace troppo….preferirei Strinic……Paletta dal Milan……Simeone, Rodriguez……e saremmo a posto…..!!! Se poi arrivasse anche Jovetic…..saremmo a cavallo davvero….!!!!!!.

  2. I giocatori di Lucci sono sempre stati venduti con profitto, nn e’ la prima operazione che fa con un giocatore della viola, mi pare strano che lo porti a scadenza contratto, per quel fine avrebbe potuto continuare il rapporto col precedente procuratore…

  3. Stadio con il buon Rialti è un giornale ridicolo. Si spacciano per colpi acquisti di basso profilo. La verità è che la Fiorentina sta diventando una squadra da metà classifica, l’Atalanta è una squadra più forte e Corvino è un dirigente mediocre

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