QUATTRO MESI E MEZZO DI IMMOBILISMO E 180 MINUTI DI MONOTONIA

Foto: Paolucci/Fiorentinanews.com

Il 6 gennaio scorso la Fiorentina usciva nettamente vittoriosa contro il Palermo e si ritrovava ad essere vicinissima al primo posto in classifica. In dodici giorni purtroppo lo scenario è nettamente cambiato in peggio perché, nel frattempo, sono arrivate le sconfitte contro Lazio e Milan. E sono state sconfitte nette e meritate per una squadra a corto di idee e di uomini.

QUATTRO MESI E MEZZO DI IMMOBILISMO – E’ da inizio settembre ad oggi che tutti all’interno della società sanno dove avrebbero dovuto agire per puntellare la squadra. Una necessità riconosciuta da Sousa, da Pradè, perfino dall’ultimo dei magazzinieri e dai centralinisti. Sono passati quattro mesi e mezzo e l’unico vero volto nuovo arrivato (peraltro il trasferimento è ancora da ufficializzare) è Tino Costa in prestito dallo Spartak Mosca. Questo è davvero il peccato mortale che è difficile da digerire, perché una Fiorentina in corsa per il primo posto è un’occasione che tutti dovevano sfruttare al volo. E invece niente! Certo, qualcuno arriverà prima della fine del mercato, ma si sono persi giorni, settimane, che possono essere determinanti nel sancire la fine di ogni ambizione massima.

180 MINUTI DI MONOTONIA – Se il peccato originale è da riconoscere nel mancato intervento della società sul mercato, c’è anche tutta una serie di peccati, per così dire, accessori, che hanno condizionato le partite contro Lazio e Milan. 180 minuti giocati male, senza una idea, in maniera monotona e senza un tentativo da parte dell’allenatore e dei giocatori di cambiare questo percorso negativo. Siamo riusciti a resuscitare due squadre che avevano palesato grandi difficoltà e giocatori che ancora non avevano dato segnali di vita. La guida tecnica ha il dovere di rimotivare quei calciatori che ha a disposizione e magari deve avere il coraggio di intervenire anche con scelte radicali. Se Kalinic ha bisogno di un turno per ripensare a se stesso, che glielo si dia. Se Tatarusanu non dà grandissime garanzie, bene, che entri Sepe. E in difesa…eh no lì oggettivamente si può far poco potremmo doverci sorbire ancora questo disastroso Roncaglia, a meno che qualcuno non intervenga, ma in fretta.

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52 commenti

  1. Condivido pienamente l’articolo ma purtroppo bisogna mettersi l’animo in pace, perché come imprenditori per noi di meglio non c’è non interessa a nessuno la fiorentina, e i Della Valle non spendono più del dovuto perché sono affaristi di mestiere è il loro D.N.A comunque ricordiamoci che sono anni che la fiorentina arriva sempre fra le prime in campionato anni passati lottava quasi sempre per la metà classifica e qualche volta se andava bene in coppa uefa, quindi i Della Valle anche se hanno scarsa visibilità sanno gestire molto bene la fiorentina, ma come detto in precedenza imprenditori ricchi sceicchi noi a loro non interessiamo.

  2. Ma l’hai mai vista la primavera? Sfido a trovare uno che può arrivare in serie A

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