QUELLA VOLTA CHE…La fuga notturna dal ritiro di Effenberg e gli scatoloni di pizza sottobanco

Estate, tempo di vacanze, ma è anche tempo di ritiri per le squadre di calcio. E l’aneddoto che vi raccontiamo stavolta fa proprio riferimento a un vecchio ritiro della Fiorentina, esattamente quello ad Andalo, sempre in Trentino, nel 1992. Era Cecchi Gori, ancora quella, i viola avevano acquistato pochi giorni prima, dal Bayern Monaco, un centrocampista che corrispondeva al nome di Stefan Effenberg, un grande giocatore, ma anche una testa calda, caldissima. Uno di quelli che rinchiuso in un albergo non ci stava di certo volentieri. E allora ecco che una sera convinse (a suon di quattrini) il proprietario dell’hotel in cui alloggiava la squadra a portarlo alla discoteca migliore della zona per tirar tardi. Il tedesco fece ritorno a casa all’alba presentandosi all’allenamento successivo in condizioni a dir poco, pessime. Un segnale? Di certo quell’annata, cominciata così, finì per diventare disastrosa per la Fiorentina con una retrocessione in B inaspettata visto il valore della squadra e il rendimento tenuto fino ad inizio gennaio 1993. E di certo vi fu il fatto che Effenberg non era ben visto dai tifosi della Fiorentina che gli fecero capire, andando anche sotto casa sua, che non tolleravano la sua mancanza di professionalità.

Ma quella ‘fuga’ di Effenberg non è l’unica nota da sottolineare di quel ritiro. In albergo entrava di tutto, a cominciare da scatoloni di pizza, passata sottobanco e da una porta secondaria, alle ore più improbabili. E qui diciamo subito che la pizza non era per qualcuno in particolare, ma più o meno tutti si concedevano questi ‘stravizi’ alimentari. Del resto, pagando, i calciatori possono fare davvero tutto.

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7 commenti

  1. Enrico, pare ci fosse una tresca fra Radice e la Rita Rusic o almeno così fecero credere a Vittorio

  2. La colpa è sempre di chi tiene il manico.
    Alla rube saranno ladri ma non fessi.

  3. Era una gran bella squadra quella, Baiano Batigol davanti….non si è mai capito quale fosse la vera ragione per cui Vittorio mado via l’allenatore Radice quando si era 2 in classifica a gennaio….
    Poi da li mezza squadra, di mauro in testa, giocava contro Agroppi per farlo cacciare e far tornare Radice….ricordo che alla prima partita di Agroppi si fecero fare gol dopo 20 secondi o roba simile, gia per far capire che voleva la squadra….e poi sempre piu giu fino a quando finalmente mandarono via Agroppi ma ormai era troppo tardi….la prima retrocessione del dopoguerra….
    Ero ragazzino e non ci dormi per 2 giorni da come mi sembrava impossibile e da quanto ci rimasi male….

  4. Erossi@gmail.com

    La verità è che a Firenze si vive bene e per un giocatore una società che non chiede molto che non manda mai in ritiro nonostante certi risultati,che non controlla che permette a certi allenatori di lavorare in maniera molto soft o di dare ai giocatori permessi di ogni tipo, è una vera pacchia se poi gli stessi tifosi si accontentano e non esigono alcun miglioramento ecco spiegati gli Effenberg di allora e quelli di oggi che dichiarano amore alla fiorentina e ci mancherebbe !!!!!

  5. Che uomo di m….

  6. Di Effemberg si narra anche di gesta poco professionali, alla vigilia della decisiva gara salvezza di Bergamo, quando nel ritiro pregara, il sabato sera, fu beccato con un paio di “generose” cameriere.

  7. Michele da Milano

    Ricordo bene il campionato è ricordo bene il giocatore. Lui si che l’avrei preso volentieri a schiaffi

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