“Quell’incontro con Sousa mi ha cambiato la vita”

Su La Nazione di oggi trova spazio una storia molto bella che vede protagonista Paulo Sousa e un italiano che lavora in Belgio, divenuto famoso proprio grazie al tecnico della Fiorentina. “Mi chiamo Fabio Lavalle – inizia così il suo racconto – ho 30 anni, e non conosco il mondo del calcio, anche se produco la Diabolica, la classifica vuvuzela da stadio. Un anno fa ho incontrato per caso Sousa e sua moglie nelle campagne di Charleroi, in Belgio: andavano a una gara di cavalli ma avevano dei problemi al van con cui si trasportano gli animali, erano fermi per strada e li ho aiutati, ospitandoli a casa mia. Per me erano dei perfetti sconosciuti, poi ci siamo scambiati i numeri di telefono». Pochi mesi dopo, Sousa chiama Fabio e il suo socio David li invita ad una partita di campioni organizzata dall’Uefa, a Basilea. Il ragazzo si fionda subito in Svizzera e Sousa gli fa conoscere Ronaldo, Platini, Figo e Beckham. Da lì Fabio viene travolto da una popolarità inaspettata, da dipendente della ditta di vuvuzelas diventa imprenditore, il suo nome diventa virale su Internet e la sua vita cambia radicalmente. “Paulo è una persona straordinaria – racconta ancora – di grande bontà d’animo. E’ esattamente come lo vedete in tv: schietto, sincero e diretto. Quell’invito di Sousa a Basilea mi ha aiutato a svoltare, lui lo ha fatto senza alcun interesse personale, solo per sdebitarsi con un amico, che sulle prime non lo aveva nemmeno riconosciuto”. Da quest’estate, in Belgio c’è un nuovo tifoso della Fiorentina. Grazie a Sousa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA