Questo sito contribuisce alla audience di

Questione di tridenti

Non parliamo stavolta di attacco, anche perché sia da una parte che dall’altra pesano assenze importanti (Gomez da una parte e Totti dall’altra), ma di centrocampo. La Fiorentina dell’anno scorso e la Roma di quest’anno rappresentano, insieme a quello della Juventus, quanto di meglio abbia offerto il campionato italiano in quel settore del campo. Se la Spagna di Aragones e Del Bosque ha vinto due europei ed un mondiale, puntando soprattutto sul fosforo dei suoi mediocampisti, lo stesso benessere lo hanno tratto le squadre di Montella e Garcia, sorprese delle ultime due stagioni. Sarà dunque una grande battaglia tra splendidi palleggiatori: Pjanic, De Rossi e Strootman da una parte; Aquilani, Borja Valero e Pizarro dall’altra. Per la verità sussistono dei dubbi sull’impiego dal primo minuto del cileno e di “capitan futuro” e nel caso vedremmo probabilmente Ambrosini e Bradley al loro posto. Quel che è certo è che Fiorentina e Roma sono formazioni che giocano la palla e propongono gioco. In mano alle due mediane dunque le sorti della gara di domani.

© RIPRODUZIONE RISERVATA