Delusione o prospettiva? Il primo resoconto sul Corvino 2.0

Corvino sciarpa viola
Ci apprestiamo a passare l’ultimo fine settimana dell’anno senza il campionato: questa è infatti l’ultima pausa per le nazionali prima delle festività natalizie. Siamo ormai giunti alla 13esima giornata di Serie A e la Fiorentina naviga nel gruppone di metà classifica assieme all’Inter. Per molti, coloro che non giudicano all’altezza della Fiorentina l’ultima campagna acquisti, questa partenza a rilento non sarà sorprendente. Altri credono invece che la squadra viola sia ancora a “galla” e che, con una serie di risultati favorevoli (compresa la vittoria nel già programmato recupero della sfida con il Genoa), possa tornare ai “piani alti” a lottare per la zona Champions League. Trarre giudizi dopo un solo terzo di stagione è ovviamente inutile, vista anche l’abitudine degli ultimi anni dei viola, ma dopo solo 12 giornate è gia possibile dare un primo giudizio a coloro che sono sbarcati a Peretola in estate.
Il primo ad arrivare è stato il giovane portiero polacco Bartolomiej Dragowski. Il classe ’97, catalogato tra le “corvinate”, è costato alle casse viola ben 2,8 milioni e finora non è mai sceso in campo con la maglia gigliata, complice forse l’infortunio patito pochi giorni dopo essere arrivato, che lo ha fatto mettere in secondo piano nelle scelte di Sousa. Il polacco probabilmente sarà destinato a partire in prestito in estate, se non già nella prossima finestra di mercato invernale.
Poi subito dopo è arrivato Kevin Diks direttamente dall’Olanda per dare a Paulo Sousa il terzino destro che alla Fiorentina manca da qualche anno. Arrivato nell’anonimato, nell’anonimato c’è rimasto: nonostante i 2,5 milioni spesi per averlo, non sembra aver tanto convinto portoghese che finora gli ha regalato solo 2 minuti in Serie A.
Sempre in difesa, vista la cessione di Alonso al Chelsea, Corvino sulla fascia sinistra ha piazzato il colpo Hrvoje Milic, terzino classe ’89 proveniente dall’Hadjuk Spalato per 1 milione, e in extremis Maxi Olivera in prestito dal Penarol. I due finora hanno fatto il loro, senza infamia e senza lode, anche se vista la partenza dello spagnolo qualcuno avrebbe voluto qualcosa di meglio.
Gli altri due arrivati nel reparto difensivo sono Sebastian De Maio e Carlos Salcedo. Percorsi diversi per i due con il primo che non sembra trovare molto spazio (1 sola presenza collezionata fino ad ora), e il secondo che sta piano piano conquistando Sousa a suon di buone prestazioni. Il messicano sembra essere un buon acquisto anche per il futuro.
Per quanto riguarda la zona centrale del campo, qui gli arrivi sono stati 3: Sanchez, Cristoforo e Toledo. Il colombiano dopo le esperienze precedenti al Valenciennes e in Premier all’Aston Villa non sembrava poter essere utile in un primo momento alla squadra. Al contrario però, segnando oltretutto il suo primo gol già nella sfida casalinga con Chievo, si è rivelato fondamentale in fase di interdizione nello scacchiere del portoghese. L’uruguaiano Cristoforo, anche lui entrato nello spogliatoio viola in punta di piedi, ha dimostrato buone doti in fasi di palleggio e di gestione della palla, e anche se non troppo utilizzato fino ad ora avrà possibilità di giocare ancora. A dimostrazione della sua crescita c’è anche il primo gol con la maglia viola, segnato nella sfida casalinga contro lo Slovan Liberec 10 giorni fa. Dei tre ecco quello che finora non ha ancora lasciato il segno in  questa squadra. Il classe ’96 argentino, proveniente dal Velez, in patria ha molti estimatori ma finora non ha dato niente a questa squadra. Per lui zero minuti con la prima squadra e qualche apparizione con la Primavera di Guidi.
Infine troviamo il giovane Ianis Hagi, figlio del grande Georghe, che nonostante la giovane età fa già vedere l’enorme tasso tecnico di cui è dotato. Ovviamente inutile mettere pressione a un ragazzo che si affaccia in Serie A a soli 17 anni. Aspetteremo.
Da ricordare anche l’acquisto a titolo definitivo di Davide Astori dal Cagliari per un costo di 5 milioni e il prolungamento del prestito di Tello dal Barcellona. Il centrale difensivo sta piano piano scalando le gerarchie sia in campo che nello spogliatoio ed è uno dei migliori acquisti dei Della Valle in difesa. Lo spagnolo non è ancora decisivo come ci si aspettava, ma aspettiamo giugno anche per lui e poi sicuramente la società saprà bene come comportarsi per un eventuale riscatto.

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8 commenti

  1. X uccellino
    Farago’????
    Adesso cominciamo a pretendere troppo, i nostri target sono molto molto più bassi, ma poi con quali soldi che sono finiti tutti nel buco di bilancio ( o delle tasche?)

  2. Inutile commentare il lavoro di corvino..la società ha deciso di abbassare il monte ingaggi e non comperare giocatori importanti..in questa situazione non si può sognare o criticare o fare polemica..è così e a qualche tifoso va anche bene perché i DV mantengono la FIORENTINA IN SERIE A

  3. Evidentemente nei due anni in cui è’ rimasto fermo il signor Corvino deve avere curato molto la sua cantina e non ha ancora le idee chiare sul da farsi

  4. E’ inutile che la redazione ci ripeta pregi e difetti dei giocatori viola. Attacchi invece il signor Corvino per aver portato a Firenze sette stranieri, di cui soltanto Hagi ha margini di miglioramento. Ma gli altri sono tutti mediocri e difficilmente aiuteranno la Fiorentina a raggiungere traguardi ambiziosi. Corvino è invecchiato e non ha la forza per opporsi alla linea imposta da Cognini e dai Della Valle di spendere poco o nulla. Quindi noi possiamo soltanto sognare l’arrivo di grandi e costosi giocatori. Ma poi, diciamocelo tra di noi: cosa verrebbero a fare i campioni e i talenti se Paulo Sousa non è poi in grado di farli giocare come sanno giocare. Bisogna cambiare allenatore e poi potremmo anche acquistare degli ottimi giocatori. Sempre che a Firenze arrivi un direttore generale coraggioso e ambizioso.

  5. Non aver preso nutellino a 8,5 milioni sottolinea ancora una volta l’incapacità dei della valle nel calcio.

  6. si prendeva..

  7. È ridicolo, con 8 sì premeva Immobile, altro che quei mezzi bidoni.

  8. Ma davvero non siamo in grado di prendere Farago’ dal Novara? Possibile che nessuno si accorga della bontà di questo giocatore? Sono perplesso sugli osservatori Viola e soprattutto di Corvino che ritenevo un D S accorto e capace.

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