RIFIUTATE OFFERTE FARAONICHE MA VECINO MARCISCE IN PANCHINA. TANTI RISENTIMENTI PER SOUSA. E SU LEZZERINI-DRAGOWSKI…

Bernardo-Brovarone

Sousa ha cambiato modulo, ma una certezza è che il portoghese vede la mediana a due, con Badelj perno fisso; Borja Valero ovviamente gioca, e Vecino non trova spazio perché considerato il peggiore dei tre, nonostante abbia doti di copertura, di corsa, ottime capacità tecniche; le mezze ali con Sousa non giocano. In questo modulo Vecino, chiaramente ci rimette e di brutto. Credo che in un 4-2-3-1 Vecino potrebbe anche giocare anche un po’ più avanti, come trequartista, l’ha fatto spesso al Nacional in passato. A centrocampo è il miglior profilo in prospettiva, si rifiutano 20/25 milioni e adesso marcisce in panchina. Tutto questo deriva da una situazione caotica, poco calcistica, ricca di frizioni, la Fiorentina vive così, ma il calcio è un’altra cosa. In questo modo ci rimettono tutti: dalla società, ai tifosi, questo è un percorso che non cerca crescita, valorizzazioni, miglioramento dei calciatori, si vive alla giornata.

Le questioni Lezzerini e Dragowski sono altri due punti da risolvere, sintomi di linee guida non collettive. Lezzerini è un calciatore per cui già da questa estate Sousa aveva manifestato stima importante, un esempio sono le amichevoli in cui lo ha testato: avrebbe potuto fare il titolare se avesse convinto. Stima mai sopita, Sousa ha scelto di lanciarlo, in un momento abbastanza normale; il Paok è squadra modesta, in un girone infimo, non c’erano rischi. Le cose però non sono andate bene, e credo che i rappresentanti del giocatore lo porteranno via a gennaio. Dragowski a quel punto sarebbe il secondo. Dragowski però a Sousa non piace, e pensare che è stato l’acquisto più oneroso della Fiorentina, altra questione che spiega molti risentimenti dell’allenatore.

Si dovrebbe costruire futuro e presente in altro modo. La prossima giornata senza Gonzalo, Sousa potrebbe andare a quattro; altrimenti difesa a tre con Astori, Salcedo e Tomovic; anche se dopo Milano si è capito che per ora è difficile potersi fidare del messicano…De Maio invece non penso possa avere possibilità, calciatore di cui Sousa non ha stima tale da potergli dare fiducia.

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33 commenti

  1. A Drak, ci vogliono i sottotitoli per cercare di capire i tuoi concetti, ma parla come mangi, ti farebbe meglio, pari l’oracolo di Delfi.

    Stiamo a parlare di calcio, non dei massimi sistemi. Vuoi un consiglio? Sei sprecato qui, tra sti poeracci come noi, …

  2. Sarà semplice, RE LEONE, ma Guardiola non c’entra nulla con Mazzarri, e Trapattoni non c’entra nulla con Sacchi, eppure allenano e hanno allenato squadre che praticano lo stesso sport, il calcio. Ma a livello concettuale sono distanti anni luce, e sul campo la differenza si vede. Non esiste il calcio, esistono tanti modi di vederlo e praticarlo. Pensa a Tata Martino, al Barcellona, e a cosa ha portato giocando in maniera più italianista e coperta, rispetto a quando è arrivato Luis Enrique, e ha riportato il Barcellona ai concetti di Guardiola con qualche modifica. Era la stessa e identica squadra, Tata Martino non ha vinto nulla, per la prima volta in quasi 10 anni al Barcellona, Luis Enrique TUTTO. Praticavano calcio con gli stessi identici giocatori ma con concetti molto differenti. Se sei allergico ai concetti calcistici è un problema tuo, ma esistono.

  3. Guarda DRAK che il gioco del calcio è molto più semplice di quello che vaneggiano..ci sono da occupare tutte le zone del campo a prescindere dal modulo e bisogna legare i vari settori con movimenti coordinati…poi bisogna correre anche senza palla..cosa che la viola non fa..per evitare che le squadre avversarie siano sempre piazzate

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