Ripartire dai successi in Europa per la scossa in campionato

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Montella ha detto che questa classifica non gli piace. E giustamente. Il sesto posto non piace meanche ai tifosi. Meno nove punti dal terzo posto a questo punto della stagione sa di delusione. Soprattutto con la Roma che sta crollando e con un posto Champions che si sta liberando. Ma soprattutto vedendo di cosa è stata capace la viola in Europa League. Quella di coppa, quella delle grandi notte europee. Capace di uscire indenne da White Hart Lane e dall’Olimpiyskiy, e di disintegrare la Roma 3-0 a casa propria. La stessa Fiorentina che ha liquidato il Tottenham e la Dynamo con un secco 2-0 al Franchi. Una squadra diversa, che nella fase a eliminazione diretta non ha mai perso. Forse le motivazioni, forse il turnover. Ma di partite in campionato finite male c’è ne sono troppe, soprattutto in casa. Torino e Verona recentemente, e all’inizio Sassuolo e Genoa. Per non parlare delle scoppole subìte da Napoli e Lazio in trasferta. Punti persi che pesano, e tanto. Se la Fiorentina non avesse avuto la coppa, il morale adesso sarebbe dipeso dal gol di Obbadi di lunedì sera, invece che dall’organizzazione della trasferta a Siviglia. Ma non è finita in campionato. La Roma ieri sera ha perso: la viola ha il dovere di provarci fino in fondo. Perchè questa classifica non piace a nessuno.

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