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Ripicche, noia, strategie surreali e plastici avveniristici: Ecco quello che resterà di una stagione da dimenticare

Cosa resterà di questa stagione? Che cosa verrà tramandato ai posteri di questo campionato? Parole e avvenimenti vengono racchiusi in un articolo pubblicato da La Repubblica. Si parte con le ripicche, quelle reciproche tra allenatore e società che conducono ad una lezione: mai tenere un allenatore non convinto del programma e congelato nel suo distacco. Pena: buttare via un’intera stagione.

Poi la strategia surreale: tra l’esautoramento di fatto di Pradè e l’arrivo di Corvino, la Fiorentina ha trascorso sei mesi senza un direttore sportivo operativo. Squadra senza riferimenti, allenatore pure.

Si arriva alla noia che genera vuoti allo stadio fino ai plastici avveniristici di un altro stadio, quello che dovrebbe portare la squadra ad avere una nuova casa, teoricamente nel 2021.

E le buone notizie? Sono essenzialmente due: il ritorno di Antognoni e l’esplosione di un giovane ragazzo come Federico Chiesa.

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1 Commento

  1. Sarebbe più corretto dire che da dimenticare sono 1 stagione e mezza…

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