Rischiamo seriamente di perderlo. La trattativa milanese e il forcing psicologico (e monetario) dei cinesi per Kalinic

La giornata di ieri è stata davvero lunga e ricca di appuntamenti con un unico argomento di discussione: Nikola Kalinic. Per parlare del centravanti croato, Pantaleo Corvino si è trasferito a Milano dove ha incontrato gli intermediari del Tienjin Quanjian ed è in attesa, soprattutto, di sapere che cosa pensa l’ex attaccante del Dnipro della montagna di soldi messi sul tavolo per lui dai cinesi.

E’ proprio questo il nodo principale al momento: il club di Cannavaro sta facendo un forcing psicologico (e anche monetario) per convincere il centravanti viola a trasferirsi in Oriente e sembra anche poter riuscire in questa impresa.

Niente pagamento della clausola. Quello che emerge da ambienti vicini al Tienjin è che la volontà della società dagli occhi a mandorla è quella di non pagare l’intero importo presente nella clausola (50 milioni di euro), ma fermarsi sotto (38-40 milioni di euro), magari dopo aver ottenuto il sì definitivo dello stesso Kalinic e a quel punto la patata bollente sarebbe proprio nelle mani dei dirigenti della Fiorentina.

Altri contatti previsti nelle prossime ore, ma la partita contro la Juventus potrebbe essere stata davvero l’ultima di Kalinic con la maglia gigliata (anche perché sabato prossimo non potrà giocare col Chievo per squalifica).

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6 commenti

  1. Il paletto e’ a 50,ogni milione in meno riduce la credibilita’ dei DV a livello internazionale ,tra l altro a loro discapito in caso di cessioni future.A secondo di cosa faranno,tutti e dico tutti,persino i cinesi,sapranno che coi DV la cifra la stabilisce chi compra.

  2. È chiaro che se cedi a 38 milioni sarà anche un buon affare però distruggi la tua credibilità, avendo sbandierato al.mondo la clausola, anzi mostri al mondo quanto sei debole, mai in una posizione di forza, perché qualsiasi mazzetto di soldi ti tenta. Quindi è anche un problema di lungo periodo perché tutti vorranno poi stringere la cinghia, confidando che i DV nella pratica cedono, cedono sempre, a qualsiasi cifra offerta.
    Poi rovini ancora di più il rapporto con la piazza, oltre che per i motivi sopra esposti, perché non reinvesti sui calciatori ciò che hai preso (chiarissimo Gnigni quando ha detto che i soldi vanno in infrastrutture) e perché dicevano che avrebbero tenuto i giocatori migliori.
    Figura da mercanti di bassa lega, cattivi gestori e da bugiardi. Peggio di così…

  3. Pronti Tavano Caracciolo e Flocari se va via kalinic…però trattative avviate anche per SUPERMARIO BALOTELLI E CASSANO

  4. Se venisse venduto kalinic, nel mercato di gennaio punterei tutto su papu gomez e prenderei anche ranocchia, un giocatore da rilanciare. Per la punta aspetterei giugno; intanto spedirei anche zarate al watford, in attacco abbiamo soluzioni alternative

  5. Ma si trovano solo i CINESI CON IL BRACCINO ? Sono buffi i braccini. Ma dietro c’è GOBBO CANNAVARO che non vuole dare troppi soldi alla FIORENTINA… non ci sarà anche LIPPI. VOGLIO KALINIC… che TIRINO FUORI I SOLDI… tanto avendo solo l’appoggio del giocatore ma devono stare dietro alla FIORENTINA. TUTTI I CINESI SPENDONO E SPANDONO… E SI TROVANO I BRACCINI MONCHI ?

  6. A me pare di sognare, pare che nikola sia l’unico centravanti d’Europa, io una cosa del genere non l’avevo ancora vista, cioè che una squadra coma la Fiorentina si debba privare, nel bel mezzo della stagione, del proprio centravanti…perchè in cina qualcuno deve iniziare il campionato….ma sempre a noi devono succedere?

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