Roncaglia in debito coi compagni ma “crocifissione” vietata. E poi anche Gonzalo…

Va bene l’errore, va bene la follia e lo stesso Facundo Roncaglia se ne sarà reso conto a mente fredda, però non è ovviamente il caso di crocifiggere quello che fino a prova contraria rappresenta un quarto della difesa viola, a disposizione di Sousa (sempre che non si voglia inserire anche Bagadur e l’adattato Alonso nella rosa dei centrali). Il povero Facundo è finito inevitabilmente sulla bocca di tutti, inserito in frasi non certo a suo favore, visto che l’ingenuità poteva costare molto caro alla Fiorentina, e resta in debito con i compagni di squadra che tanto hanno dovuto faticare per limitare i danni ed uscire indenni dal St. Jakob. Compagni che però lo hanno già perdonato, vista l’esigenza massima di elementi a disposizione là dietro, senza dimenticare che anche una colonna come Gonzalo, nella sfida d’andata con gli svizzeri, cadde vittima di un black out analogo. Anche allora fu rosso e la Fiorentina perse in gran parte per tale scelleratezza. Parliamo naturalmente di due calciatori dalla storia disciplinare molto diversa ma così come allora non scattò alcuna insurrezione popolare, conviene dimenticare velocemente per riabilitare Roncaglia nel miglior modo possibile.

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12 commenti

  1. Nessuna crocifissione ma deve capire e come lui anche i compagni che certe cose non devono accadere. Non ci sono scuse.

  2. Facundo ha reagito (male ) a embolo che gli titrava la maglia
    se si guarda tutte le partite di quest’anno Black out ne vedo pochini e molte buone partite
    ha fatto una cazzata ma la crocifissione mediatica cui è stato sottoposto è assolutamente ingiusta
    ha sbagliato
    pagherà
    punto
    luned’ in campo a Sassuolo titolare

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