Rosalen Lopez: “Vi racconto come alleno Tatarusanu e gli altri portieri della Fiorentina”

Tatarusanu Barcellona

Alejandro Rosalen Lopez, preparatore dei portieri della Fiorentina, si è raccontata in un’intervista a ilportiere.net. Ecco alcune dichiarazioni: “Sono una persona molto attaccata alla famiglia e quando ho tempo libero, mi piace sopratutto stare con mia moglie e mio figlio e andare con loro a visitare i musei di Firenze, fare un giro o visitare altre città italiane. La cosa veramente importante è dedicare tutto il tempo libero alla mia famiglia perché il calcio mi occupa gran parte del giorno. (…) Successivamente è arrivata un’offerta dall’Ungheria nel Videoton dove sono stato un anno e dopo sono arrivato alla Fiorentina con la chiamata di Eduardo Macia che mi conosceva dal Valencia CF. Ora sono molto contento nella Fiorentina dove ho ancora due anni di contratto.  La mia filosofia di lavoro è suddivisa in due punti principali: Lavorare a livello fisico-tecnico per essere pronto per qualunque situazione di gioco che si possa presentare. Lavoriamo aspetti come la forza, trasferimento della forza, velocità di movimento, velocità gestuale, reattività, capacità d’impulso, coordinazione, posizione del corpo, interpretazione delle diverse posizioni, capacità di movimento in porta in fase di non possesso e tanti altri movimenti specifici. Lavorare a livello tecnico-tattico-cognitivo per inserire il nostro portiere dentro il modello di gioco (non modulo) che adotterà la squadra e farlo crescere cercando un portiere completo che possa dominare il maggior numero di aspetti di gioco possibili, sempre dentro il nostro modello di gioco. Lavoriamo sulle situazioni di gioco che si possono presentare in partita dipendendo dal nostro modello, tanto a livello difensivo come offensivo. Lavoriamo tanto con i video ma non solo per vedere gli errori che fanno i portieri ma anche per esaltare tutto quello che fanno bene, utile a rafforzare la psicologia del portiere. Lavoriamo infine a livello cognitivo, le situazioni che vogliamo che il portiere abbia sotto controllo durante il gioco”.

 

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2 commenti

  1. Dragowski deve avere una collezione di difetti da far invidia alle Edizioni Panini.

  2. Fracazzo da Velletri

    Caro Rosalen , vedendo Tata non sembra che tutto il lavoro da te descritto stia dando risultati in particolare per quanto concerne le palle alte, i tempi di uscita nella sua area, il coraggio nelle uscite! Quanto al gioco con i piedi siamo veramente all’Abc della tecnica calcistica!!!ergo se non dipende da te dipende da tata il quale in due anni di viola non sembra aver fatto miglioramenti in questi aspetti fondamentali per un portiere.
    Se poi ci vuoi dire qualcosa di Drago saremmo lieti!

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