ALTRI MODI DI REAGIRE

Rossi Barcellona

Caso Rossi, parte seconda. Ogni volta che parlano gli agenti del giocatore purtroppo si generano polemiche che finiscono per ripercuotersi sullo stesso attaccante della Fiorentina e che vanno ad intaccare quel patrimonio di simpatia che si era creato nel corso di questi due anni trascorsi a Firenze.

Ma la nostra posizione di fondo in questa faccenda non cambia. Chi gioca in Serie A non è un bambino dell’asilo che si arrende alla prima difficoltà e chiede alla maestrina di fargli fare solo ciò che gli piace. Uscendo fuor di metafora, Rossi può chiedere sì alla società di essere ceduto perché Sousa non lo fa giocare, perché è nei suoi diritti, ma può anche reagire in altro modo: impegnandosi allo spasimo in allenamento e giocando meglio quando è chiamato in causa per mettere in difficoltà il proprio allenatore. Prima ancora delle uscite di Federico e Andrea Pastorello, ci saremmo aspettati questo tipo di comportamento da un campione come lui. Perché Rossi era e resta un patrimonio tecnico per la Fiorentina.

E il tempo per redimersi ancora c’è. A patto che, qualcuno cominci a stare zitto e lasci finalmente parlare il campo.

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21 commenti

  1. supercannabilover

    Già i dv non spendono poi gli fate pagare anche uno che non si regge in piedi, con i soldi risparmiati prendono un difensore dalla serie b che non sia ne rotto ne a fine carriera e si prova a vedere se viene su bene.. bo?! L’ho buttata li

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