Rossi e l’esperienza al Levante: cominciano ad intravedersi sprazzi di vero Pepito

Rossi Roma

Sono passati quasi due mesi da quel 21 gennaio in cui Giuseppe Rossi ha annunciato l’addio alla Fiorentina: “Sono il primo dispiaciuto perché ho un conto in sospeso con i tifosi viola. Ho dato il massimo in tutto ciò che ho fatto tra terapie ed allenamenti in questi ultimi tempi perché volevo continuare a regalarvi emozioni in campo. Ma è dura farlo quando le occasioni sono poche e non continue“, questa la sua spiegazione. Ma come sta andando l’esperienza al Levante di Pepito? Proviamo a far luce sulle gesta dell’ex giocatore del Villareal. Rossi ha giocato nove partite, di cui otto da titolare, ed ha collezionato 600 minuti in campo: nella prima parte di stagione con la maglia viola addosso, ha disputato sedici partite (otto dal primo minuto), per un totale di 692 minuti. In poco più di cinquanta giorni, ha già segnato di più rispetto all’esperienza fiorentina: al Levante lo score parla di tre gol (l’ultimo è valso la vittoria nel derby con il Valencia), mentre in viola sono stati due le reti. Anche dal punto di vista fisico, i dati raccontano di un Rossi in condizione: innanzitutto la media dei minuti giocati a partita è di 66′, contro i 43′ con la maglia della Fiorentina. Inoltre, la distanza media attuale tra una partita e l’altra è di 5,45 giorni, rispetto agli 8,81 della prima parte di stagione. Dati che testimoniano come Pepito sia migliorato, soprattutto dal punto di vista fisico, e stia facendo di tutto per salvare il Levante e far venire i sensi di colpa alla dirigenza viola che l’ha scaricato a gennaio. Del futuro è presto per parlarne: il club spagnolo ha il diritto di riscatto sull’italoamericano, ma la Fiorentina ha un controriscatto da esercitare entro dieci giorni che permetterebbe di riportarlo a Firenze.

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2 commenti

  1. spfl@optonline.net

    non è Sousa il problema ma la proprietà. Ti serve la lungimiranza per capire le cose. 14 anni mi sembrano più che sufficienti per fare delle valutazioni attendibili.

  2. spfl@optonline.net

    Rossi e un fuoriclasse e un CAMPIONE. Peccato che Sousa non lo ha voluto vedere. Sono felicissima per Pepito. Lui era, e’ e sara sempre un fuoriclasse e un campione. Sousa non lo era, non lo e’ e non lo sara mai.
    Via da Firenze Sousa. Pepito ritorna da noi.

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