Rossi, il suo procuratore ribadisce: “Gli consiglio di andare a giocare altrove. Sousa fa le sue valutazioni, il ragazzo le sue”. E se parte…

Ancora non è chiaro quello che sarà il futuro di Giuseppe Rossi, anche se, se fosse per i suoi procuratori, Federico e Andrea Pastorello, l’attaccante avrebbe già fatto le valigie. “Come agente di Rossi non posso che dargli un consiglio – ha ribadito al Corriere dello Sport-Stadio, Andrea Pastorello – vai a giocare altrove, altrimenti la gestione può diventare problematica. Per giocare di più serve un club che gli dia fiducia. Di aperture non ne ho viste da un mese a questa parte. Non mi permetto di discutere le scelte della Fiorentina, nè tanto meno quelle dlel’allenatore. Solo che Sousa fa le sue valutazioni, Rossi le sue”.

In caso di partenza di Rossi, Papu Gomez continua ad essere il favorito a vestire la maglia viola, ma per davvero, fare previsioni oggi su come si evolverà questa situazione resta davvero un esercizio molto rischioso, perché tutte le soluzioni hanno la stessa possibilità di realizzarsi.

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15 commenti

  1. Finché dovevamo aspettare il rientro..ovverosia il suo assistito era in convalescenza…zitto like a stone…adesso che è rientrato giocando un po, peraltro palesando ahimè evidenti limiti di condizione, invece di consigliare al ragazzo “testa bassa e pdalare”… lancia proclami minacciosi e dicktat..
    Prima la Viola poi il tuo assistito..
    Una risposta ufficiale da parte della società non stonerebbe

  2. chi pensa che il suo orticello sia più importante di quello della squadra è solo di disturbo!! o si capisce che si è in una grande squadra dove conta solo vincere oppure non ci siamo!!

  3. Rossi deve convincersi che non troverà nessuna squadra che lo farà giocare tanto per giocare . Deve mettersi in testa che dipende solo da lui e non pensare agli Europei ma tornare il Rossi di un tempo per il prossimo anno.

  4. Ma pastorello perché parla non dovrebbe essere impegnato nel presepio fino al sei gennaio?

  5. Come al solito sono i procuratori a creare problemi sia alle società che ai giocatori. La società faccia le sue valutazioni perché il ragazzo è guarito e può esplodere da una partita all’altra. Pepito è un patrimonio da difendere e con lui possiamo fare il salto definitivo

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