Questo sito contribuisce alla audience di

Rossi: “Ljajic? Se i rigori li sbagliano Messi e Ronaldo li può sbagliare anche lui. A Milano la svolta”

Delio Rossi continua ad analizzare il momento viola alla vigilia di Atalanta-Fiorentina: “In questo momento non possiamo migliorare la condizione fisica, la si può solo peggiorare. Il ritiro? Non avrei problemi a mandare i giocatori a casa, ma con il gruppo riunito si possono fare valutazioni più immediate. L’ho proposto al gruppo ed è stato accettato, anche perchè ancora non abbiamo vinto niente. Ho detto spesso che la mia squadra farà bene se le punte faranno i movimenti giusti. Ljajic? I rigori, se li sbagliano Messi e Ronaldo, li può sbagliare anche lui. Mi è dispiaciuto più che altro che abbia smesso di giocare dopo aver fallito il rigore contro l’Inter. Vive di alti e bassi, l’importante è che sappia cosa deve fare. Se si accontenta di quello che ha per me è troppo poco. Se uno lavora fisicamente poi i risultati se li ritrova: un giudizio sulla condizione si può dare a primavera. Non ho mai pensato che i nostri problemi fossero fisici, è la testa che manda le gambe. La spinta giusta ci è arrivata dopo la trasferta di Milano, dove abbiamo meritato di vincere. Non ho bisogno di vedere l’esame domani, so già cosa può dare la mia squadra. Mi aspetto una Fiorentina che giochi come contro il Milan. Soprattutto fuori casa abbiamo fatto delle buone partite come a Parma, Genoa e Catania. Nelle scelte che faccio ci sono sempre delle logiche, non sono il procuratore di nessuno. Non ho pregiudizi su nessuno, spesso la gente tiene conto solo della partita che viene e non di quelle che arriveranno dopo. Acosty lo avrei voluto mandare a dare una mano alla Primavera oggi, ma davanti non ci siamo numericamente e quindi l’ho dovuto convocare. Jovetic diffidato? Non gli dirò niente, la partita fondamentale per me è domani, non con il Novara. Non lo voglio preservare, deve andare in campo tranquillo. Mi dispiacerebbe solo se prendesse un giallo per proteste o per un fallo di reazione”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA