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Rossi: “Non è stato facile partire di casa a 12 anni. Non sapevo nemmeno le lingue”

RossiLivorno2Il fenomeno viola Giuseppe Rossi si è espresso a Espn, sfruttando i giorni di stop del ritiro della Nazionale ed è tornato sul suo avvicinamento al calcio, dovuto al padre: “Amo il New Jersey, è casa mia e ci torno tutte le volte per le vacanze. Il mio avvicinamento al calcio risale a quando ero bambino e giocavo con mio padre a pallone dentro casa. Si giocava tutto il giorno e devo a lui la mia passione per questo sport. Per me è molto importante la famiglia ma giocando a calcio, ho poco tempo da passare con loro. Non è stato facile decidere di lasciare la mia famiglia a 12 anni. La mia fortuna è stata avere un padre che ha rinunciato al suo lavoro per dedicarsi a me, anche se avevo appena 12 anni. Non sapevo cosa poteva succedere, ma sono stato molto fortunato ad avere il supporto non soltanto di mio padre che venne insieme a me, ma anche di mia madre e mia sorella. Ho dovuto imparare le lingue ed anche a scuola è stato difficile. Nel calcio per fortuna no invece, perché lì c’è un linguaggio universale”.

Foto: LF/Fiorentinanews.com

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2 commenti

  1. Un ragazzo che tutti vorrebbero avere come, figlio, fratello, amico e….. in campo.

  2. Semplicemente una grande persona con una grande e semplice personalità. Mi ricorda personaggi come Scirea, Rui Costa, Jorgensen….tutti giocatori dal rendimento mostruoso in campo e mai fuori dalle righe nella vita di tutti i giorni. Si merita il meglio

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