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Rossitto a FN: “Fiorentina, ti giochi gran parte della stagione. Vincere un trofeo a Firenze ti fa restare in testa ricordi straordinari”

GonzaloEsultanzaLivornoUna vita in bianconero, dal 1989 al 1997, prima di lasciare il Friuli con tappa a Napoli e quindi a Firenze, dove è rimasto per tre stagioni, vivendo la totalità del sali-scendi viola: dalla Champions League al fallimento. Fabio Rossitto era un mediano di grande grinta e corsa, quello che servirà certamente alla Fiorentina per battere l’Udinese e guadagnare l’accesso alla finale di Coppa Italia. Fiorentinanews.com ha sentito l’ex centrocampista viola alla vigilia di questa partita importantissima.

Che ricordo ha della Coppa Italia vinta a Firenze nel 2001?

“Uno dei ricordi dei più belli della mia esperienza fiorentina, insieme alla Champions. Abbiamo vissuto anni straordinari, ricordo i festeggiamenti e quanto entusiasmo c’era a Firenze quando abbiamo fatto il giro di campo. C’era grande festa insomma; è chiaro che è una partita che vale gran parte della stagione per entrambe, come per noi nel 2001”.

Quando capiste di poter effettivamente vincere la coppa?

“Avevamo capito probabilmente con il Milan che la squadra stava crescendo, cominciavamo a crederci e pian piano siamo arrivati fino alla vittoria, anche se poi sai, non si sta molto a ragionare in questi casi. C’era il mix giusto tra gente abituata a grandi partite e gente che, come me, aveva l’occasione della vita di poter vincere qualcosa. Una volta conquistata la finale non volevamo farcela sfuggire”.

Meglio giocare tutti gli anni a livelli prestigiosi, quindi nelle coppe, o alzare un trofeo?

“Difficile scegliere, chiaro che potendo la Fiorentina alzerebbe un trofeo e si qualificherebbe per il preliminare di Champions League. Visto però che il progetto è partito bene credo che alzare un trofeo possa essere l’inizio di un “periodo di grandi conquiste”, perché vincere lascia un segno importante. Partecipare alle coppe è magnifico perché fa vivere grandi sensazioni ma vincere è una cosa diversa e penso che mai come ora ci sia la possibilità di alzare un trofeo”.

Come vedi le due squadre alla vigilia di questa partita importante, come ci arrivano?

“L’Udinese ora ha un piccolo vantaggio, chiaro che giocare in casa per la Fiorentina porta il sostegno del pubblico, che a Firenze aiuta tantissimo, però l’avversario ha dalla sua la forza del contropiede e questa è una situazione tattica che sarà delicata da gestire. L’Udinese è una squadra che aveva bisogno di trovare i risultati e ora che li sta trovando rappresenta sicuramente un avversario rognoso”.

Chi parte favorito?

“Partita aperta a qualsiasi risultato, qualche punto, ripeto, lo do in più all’Udinese per la vittoria dell’andata. Loro hanno possibilità di chiudersi e possono aspettare e ripartire. Cercare subito il gol da parte della Fiorentina può essere rischioso, servirà calma e la foga giusta, senza strafare e buttarsi all’assalto”.

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