Sacchi: “La Fiorentina ha la presunzione di giocare da protagonista e per questo va applaudita: è spettacolo puro”

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L’ex allenatore Arrigo Sacchi a La Gazzetta dello Sport elogia a lungo la Fiorentina: “Per la prima volta il campionato di Serie A esce da una dittatura tattica: è una vera e propria rivoluzione. Noi, che abbiamo sempre praticato un calcio difensivo, prudente, figlio delle individualità più che del collettivo, ora possiamo ammirare squadre che mettono davanti a tutto il gioco. Questo è il motivo della mia soddisfazione. Quali sono queste squadre? Fiorentina, Napoli, Sassuolo, Empoli. Con mezzi diverse portano avanti le loro idee e cercano di imporle agli avversari. Questo, per noi italiani, è rivoluzionario. E i tifosi lo stanno capendo. La Fiorentina gioca un calcio molto europeo. I viola hanno la presunzione di giocare da protagonisti e per questo vanno applauditi. Non hanno il livello individuale di Inter, Juve e Napoli, però non si mettono in difesa ad aspettare. Nella Fiorentina io vedo spettacolo puro. La volata finale? Inter e Juve hanno più possibilità, lo dice la storia. In due hanno vinto quasi 50 scudetti, mentre Fiorentina e Napoli sono a quota 4. E poi hanno speso di più, e alla lunga gli investimenti contano. Io, tuttavia, dico che una ventata di novità farebbe bene al calcio italiano”.

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5 commenti

  1. Sacchi dice il vero Juve e Iter quasi 50 scudetti in due… agli altri le briciole…

    ma se i giochi fossero sempre equilibrati le proporzioni sarebbero state sicuramente differenti.

  2. Direi che quest’anno, considerando le premesse scettiche di precampionato, la Fiorentina ha fatto un vero miracolo, soprattutto se si pensa a cosa hanno investito le altre squadre (con pretese di alta classica)!

    Bisogna fare un plauso a tutti quelli che hanno reso possibile questi risultati!

  3. La sproporzione c’è dalla notte dei tempi. Le squadre metropolitane hanno sempre avuto più risorse. Noi però al momento siamo un bellissimo esempio di squadra con grandi risultati e meno risorse (meno ma non poche, i soldi vengono spesi e gli ingaggi sono di alto livello).

  4. Lo spettacolo fine a se stesso non porta punti. Conta solo vincere e a questo dobbiamo puntare. C’è tutto per farcela.

  5. Ha ragione, purtroppo i mezzi finanziari delle solite note (non solo in serie A), sono troppo differenti e sproporzionati e quindi sarà sempre più difficile vincere qualcosa, però almeno ci divertiamo a vedere calcio. Purtroppo è anche vero che se non vinci mai nulla poi i migliori se ne vogliono andare a vincere altrove, è la dura legge del calcio dettata dal cancro delle televisioni.

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