Sconcerti: “C’è un problema tra i Della Valle e Firenze. La comunicazione è assente, ma sul campo i viola hanno fatto più di quello che potevano”

Sconcerti

Mario Sconcerti ha affrontato in esclusiva per Calciomercato.com alcuni dei temi più importanti di casa Fiorentina. Ecco le sue parole:

“Esiste certamente un problema tra Della Valle e Firenze: è molto strano che ogni qualvolta che la squadra incappa in due sconfitte consecutive si chieda alla proprietà di andarsene, di solito lo si chiede all’allenatore. La Fiorentina è una squadra che attualmente è ad un punto dal terzo posto, che ha già fatto di piu di quello che poteva e la cui flessione era lecito aspettarsi. Gli errori della società ci sono stati, ma sconfinano nel fatto tecnico: se tre dei quattro giocatori più pagati dalla Viola, Mario Suarez, Babacar e Giuseppe Rossi, non giocano titolari (il quarto è Borja Valero), in una società con un monte stipendi che non è sicuramente quello delle grandi del nostro campionato, c’è un errore di fondo. Ma si tratta di errori tecnici, che la società sta scontando: tutti volevano il rinnovo di Babacar, nessuno voleva cedere Rossi e Suarez era giocatore ambito e dal calibro internazionale. ”

“Il problema di fondo è tra Firenze e la Fiorentina, tra i tifosi e la Fiorentina: Firenze è una città universale, città del mondo, che ragiona come una città del Mondo. Essere stabilmente fuori dal grande calcio italiano è una cosa che non ha mai accettato, ma rientra nei parametri economici della città. Firenze è una città piccola, splendida ma piccola: non ha mai avuto un fiorentino che investisse nella Fiorentina, eppure è una città ricca. Gli scudetti sono stati vinti da un pratese e da un signore di Montelupo, che è molto più vicino ad Empoli: i ricchi fiorentini si fanno vedere in tribuna ma sono lontani dalla società. Quando si parla di cambiare socieàa, bisogna rendersi conto del rischio profondo che si va a correre: i Della Valle garantiscono una stabilità eccezionale.”

“Ci sono stati, ripeto, comunque degli errori da parte della società: non nel mercato attuale che non è ancora davvero cominciato, non si puo far ragionare il cuore piuttosto che il cervello. La Fiorentina opererà nell’ultima settimana: chiaramente se cerchi un giocatore a novembre scateni un’asta senza fine, bisogna mantenere il profilo basso. Il grosso problema con i Della Valle è quello dell’informazione, una grossa lacuna che i proprietari palesano nella comunicazione: si lascia che la gente parli, non si danno mai informazioni, i tifosi mormorano e le chiacchiere si ingigantiscono. Vorrei ricordare che i Della Valle hanno speso 250 milioni per la Fiorentina, evidenziati nell’ultimo bilancio, ma questo a Firenze non lo si sa. Io credo che Andrea Della Valle debba essere una figura forte, che chiarisce la situazione della Fiorentina in maniera ufficiale davanti alla città in due-tre occasioni l’anno: deve rischiare il confronto e rispondere alle domande della gente. Invece la Fiorentina dice la propria e non ha confronto con città, mentre per esempio alla Juve Agnelli deve rendere conto, nell’assemblea dei soci. Tutte le società danno spiegazioni alla piazza, mentre nella Fiorentina il presidente fa il patron. Cognigni non viene riconosciuto come interlocutore dalla gente, anche perché è un rappresentante della proprietà ma non fa parte della proprietà: i Della Valle devono darsi di più alla città, spiegare l’andamento dell’azienda e confrontarsi. Sono estremamente convinto che loro agiscano nell’interesse nella società, la situazione di adesso è una situazione imbecille: ad ogni sconfitta non si parla più di calcio, ma l’unica reazione è “Della Valle, andatevene!”. Tutto ciò non porta a nulla, ed è un errore che deriva da una distanza eccessiva dalle persone che Andrea deve colmare, anche se non fa parte del suo carattere: deve spiegare i modi e i conti. La Fiorentina non è un’azienda normale, negli altri settori merceologici basta apparire: se la merce è il calcio ci deve essere uno scambio tra azienda e chi ci mette i soldi, è semplice.”

“Per quanto riguarda il campo, la Fiorentina ha fatto molto più di quello che poteva: tutto nasce dal deficit di 37 milioni dell’anno scorso, che ha spaventato i Della Valle per il pericolo di scivolare, cosa che è già successa: lo scorso è stato un mercato di grosso rientro, ora ci si aspettano giustamente degli investimenti. L’investimento è il pane di un’azienda e i Della Valle lo sanno bene. In questo modo si torna a parlare di calcio, ma molti a Firenze usano il pregiudizio sulla società come un ricatto, scatenando una situazione infantile che fa del male sì ai Della Valle, ma anche e soprattutto alla Fiorentina.”

“Le sconfitte contro Milan e Lazio son due sintomi: la Fiorentina ha perso velocità a causa dell’usura mentale, probabilmente è anche un momento di scarsa forma. Le cose che riuscivano prima vanno a rilento, si va troppo in orizzontale. Kalinic non tocca più una palla, non c’è nessuno che salti l’uomo: si va ai ritmi di Borja Valero, che non è una freccia. Perchè Babacar non gioca più? Perchè Bernardeschi ha già esaurito la spinta? Si ragiona troppo sul generale, ma il particolare del campo è fondamentale”

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32 commenti

  1. Il ragionamento di Sconcerti lo trovo corretto. Sulla dimensione della città e relativo ragionamento che porta sempre e comunque al bacino di utenza avrei qualcosa da precisare. Se tutto sarà come dice lui, cioè che in pratica vinceranno sempre quelli, perché hanno dimensioni più grandi, tempo dieci anni e ci saranno solo tifosi delle solite. Molto bello, sai che divertimento, noi che siamo l’altra parte del mondo possiamo quindi cominciare a fare festa col calcio e pensare a qualcos’altro.

  2. Non sopporto Sconcerti, ma ha ragione!

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