Scossoni societari: la storia viola li suggerisce

Corvinopresentazione

La storia della Fiorentina sotto i Della Valle ci insegna che il momento del cambio dietro alla scrivania del direttore sportivo produce poi dei benefici alla squadra che ne viene fuori. Successe nel 2005, quando Pantaleo Corvino subentrò a Lucchesi e avviò il ciclo Prandelli acquistano i vari Frey, Toni, Fiore e Pasqual. Un’avventura terminata nel 2012, quando la notizia del mancato rinnovo del ds pugliese giunse dopo lo 0-5 con la Juventus e produsse l’era Pradè-Macia. Anche qui ottima la ripartenza e gli arrivi di Pizarro, Aquilani, Borja Valero, Savic e Gonzalo. Il cambio di direttore sportivo che si profila, a quanto sembra, all’orizzonte potrebbe quindi forse aprire ad una strada positiva per il futuro della Fiorentina: la storia almeno ci suggerisce questo.

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8 commenti

  1. Gnigni,Angeloni, rogg e pradè a casa.una vergogna!

  2. Ah beh, io capisco che in periodo di crisi e di nazionali certe chiacchiere vadano per la maggiore, ma se vi aspettate che i fratelli dal braccio diversamente lungo paghino le buonuscite a tutta la pletora di dirigenti che hanno messo al posto dell’uomo solo al comando AKA Corvino (quest’ultimo peraltro cacciato da ADV in persona) soltanto perché Diegone è allettato dal pensiero di qualche altra “plussuvalénza” (cit.), beh, allora avete voglia a scòtere…

  3. Buon pomeriggio, gli ultimi due o tre anni di Sinisa e Delione, del Tanque e di Olivera, de “il calcio è un divertimento” e de “la retrocessione è un pericolo evitato solo alla penultima giornata con gol di Cerci a Lecce” probabilmente eri in vacanza su Plutone, o forse hai rimosso il trauma. E per favore, ti prego di non tirare in ballo il fato avverso, perché allora come oggi il direttore sportivo della Fiorentina doveva fare mercato con tre baccelli e una cipolla (AKA autofinanziamento). E questa situazione mise (contrariamente a quanto sia stato capace di fare Pradè, che ci ha tenuti per tre anni al quarto posto) in luce tutti i limiti di un Corvino che i giocatori di cui sopra li prese a suon di milioni. Milioni che oggi, complice anche l’assenza di quella Champions che la proprietà ha avuto paura di fare, non avrebbe assolutamente a disposizione. Memento, memento.

  4. Buonasera, mi permetto di ricordare a tutti che:
    -1)La gestione Corvino è stata in assoluto una delle migliori, con l’arrivo di giocatori come Jovetic, Liaijic, Nastasi , e via discorrendo.
    -2)La cessione di questi ha permesso tre campagne acquisti.
    3)Last but not least, una società come la nostra non può prescindere dal lanciare i migliori ragazzi del proprio vivaio in prima squadra. Ad majora.

  5. Sabatini, Corvino, Sogliano, Bigon, Osti, Pradè, ecc.
    Tra chi è una minestra riscaldata (Corvino), chi è poco competente (Bigon), chi costa troppo (Sabatini), chi è un giullare di altri (Osti e Sogliano) e chi oramai ha concluso il suo ciclo in Viola (Pradè)…

    Preferisco MARCELLO CARLI…
    52 anni, direttore sportivo dell’Empoli, Toscano (tra l’altro si dice che il padre era un grande tifoso Viola) con poca esperienza a livello Internazionale ma tantissima a livello Nazionale…

    Ha ricostruito l’Empoli dalla Lega Pro alla Serie A con i vari giocatori/allenatore come…Sarri, Sepe, Hysaj, Mario Rui, Tonelli, Rugani, Paredes, Zielinski, Vecino, Valdifiori, Saponara e Pucciarelli…

    ADV-Carli-Pereira-Sousa…
    Tutto il resto a casa…
    Cognigni, Pradè, Angeloni, Rogg, ecc.

  6. Quando tona e vo pioere…

  7. Avessimo ambizioni vorrei Sabatini tutta la vita…
    Ma verrebbe solo con possibilità di avere carta bianca… Dunque non verrà mai ( come Spalletti)

  8. Per sempre ….CORVINO…….

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