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Se il buongiorno si vede dal… due a zero

Il calcio è anche questioni di numeri, ricorrenze e cabala. La Fiorentina del post Cagliari, sicuramente la più brutta della stagione, è riuscita a tirarsi su in qualche modo, con i denti e gli artigli (come richiesto da Montella). Ha battuto l’Atalanta e quindi ribaltato il confronto di Coppa con l’Udinese, in entrambe le circostanze vincendo per 2-0, soffrendo forse inaspettatamente e sfruttando una dote, quella sì del tutto inconsueta: il contropiede, vedi alle voci Wolski e Cuadrado. Due vittorie dal risultato classico, che forse l’anno scorso non sarebbero arrivate in un momento così faticoso dal punto di vista fisico e mentale ma che danno l’idea del livello raggiunto da questa squadra. Un doppio 2-0 dunque che fa da apripista ad una sfida chiave come quella di sabato con l’Inter, sperando che valga il detto del “non c’è due senza tre”, in modo da concludere al meglio una settimana fondamentale per la storia della Fiorentina. Un risultato però, il 2-0, che riporta la memoria al febbraio 2001, quando il Milan si arrese nel ritorno della semifinale di Coppa Italia a Firenze proprio con quel risultato, uscendo dalla competizione dopo il 2-2 dell’andata. Beh, poi sappiamo tutti come è andata a finire…

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13 commenti

  1. VAIII ENRIIII….FORZAAA VIOLAAAAAAAA

  2. L’uomo è il carnivoro piú feroce della terra. I vegetali lasciamoli agli erbivori tipo….gli agnelli.

  3. Bona la chianina..peccato sia vegetariano…ma pe na fiorentina…mmmmm..ritornerei carnivoro

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