SE IO FOSSI MUSICA…DA ANDREA DELLA VALLE A SOUSA, UN DIVERTENTE VIAGGIO MUSICALE

La marcia trionfale dell’Aida forse sarebbe troppo, ma una fanfara dei bersaglieri per sottolineare il passo di carica con cui la Fiorentina ha affrontato la prima parte del campionato ci starebbe a pennello. La mia Viola suona il rock, si potrebbe dire parafrasando Ivano Fossati. Così, continuando a correre idealmente sul pentagramma, voglio augurare un buon Natale musicale a tutti i giocatori, dedicando loro una canzone dal titolo emblematico. Per Tatarusanu “Con le mani” (Zucchero), sperando che tornino ad essere salde come all’inizio di stagione. Per Sepe “Non farti cadere le braccia” (Edoardo Bennato), anche se ormai nella Fiorentina (e non solo) i portieri devono usare più i piedi. A Tomovic “L’uomo sogna di volare”, dei Negrita: sperando in maggiore sprint sulla fascia. “Mi fido di te” (Jovanotti) mi sembra particolarmente indicato per il rendimento di Gonzalo. Mentre “L’essenziale” (Marco Mengoni), calza a puntino per le prestazioni di Astori. A Roncaglia “Una carezza in un pugno” (Celentano), anche se per la sua irruenza vale forse più l’inverso: un pugno in una carezza. Nonostante abbia perso i gradi, “La canzone del capitano” (dj Francesco) è per Pasqual. Per super Alonso “Ci vuole un fisico bestiale” (Luca Carboni); mentre “Confusione” (Lucio Battisti), è indicata per il disordine tattico che contraddistingue ancora il gioco di Gilberto. Per la coppia di fatto del centrocampo viola, Badelj – Vecino, “Il Gatto e la Volpe” (Edorado Bennato), ricordando la strofa …siamo in società, di noi ti puoi fidar. Uno speranzoso “Ricominciamo” (Adriano Pappalardo) per l’impalpabile Suarez. Ma forse ricomincerà lontano da Firenze. “Si può dare di più” (Morandi, Tozzi, Ruggeri) per un Mati Fernandez ancora con la zavorra. Nessun dubbio su Borja Valero, tornato ai suoi fasti migliori: “Sei un mito” (883). Bernardeschi, con la sua esuberante gioventù, si merita uno dei più bei brani italiani: “La leva calcistica della classe ’68” (Francesco De Gregori): lui certamente “si farà”, e non ha neanche le “spalle strette”. Conto su recupero e rilancio di Blaszczykowski verso una “Destinazione paradiso” (Gianluca Grignani). Per Ilicic “Diavolo in me” (Zucchero), sperando che lo tiri fuori per gli avversari e non con i tifosi. Per Babacar “Mi ritorni in mente” (Lucio Battisti), perché tutti noi abbiamo visto cosa sa fare col pallone, ma lui sembra averlo scordato. Dolente nota (non musicale) Pepito Rossi: per lui “Ragazzo triste” (Patty Pravo). Fuochi d’artificio per un imprevedibile Kalinic: “Vado al massimo” (Vasco Rossi). Per Verdù “Eppur mi sono scordato di te” (Formula 3), magari quando riparte il campionato ci rinfresca la memoria. “Vita spericolata” (Vasco Rossi), in campo, per l’irruento Rebic. A Sousa e alla sua voglia di insegnare e imparare calcio dedico “Un’idea” (Giorgio Gaber): “Un’idea, un concetto, un’idea / finché resta un’idea è soltanto un’astrazione / se potessi mangiare un’idea / avrei fatto la mia rivoluzione”.  Ad Andrea Della Valle “No tiengo dineiro” (Righeira), si fa per shcerzare eh… Ai tifosi: “La storia siamo noi” (Francesco De Gregori). Alla Fiorentina nel suo complesso di società, squadra, pubblico e rappresentante di Firenze dedico “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, che molti credono si intitoli “Volare”. Ed è questo che spero riesca a fare da qui a maggio.

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3 commenti

  1. “Confusione” a gilberto
    “Eppur mi son scordato di te” a Verdú e
    “Vita spericolata” a Rebic sono i piú esilaranti complimenti comunque bell’articolo

  2. Molto bene abbinamenti molto azzeccati e idea carinissima!
    Complimenti e auguri!!
    Grazie e auguri di buone feste. Redazione

  3. bellissima, complimenti,ciao e auguri

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