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Se Ramirez non è a Firenze, la colpa è di…Eto’o

Provate ad immaginare un bel gioco ad incastro, in cui le tessere di un mosaico devono combaciare perfettamente per dare i risultati sperati. Ecco, il mercato è proprio questo, un bel giochino, che ha bisogno che tutti gli attori facciano esattamente la cosa giusta. L’affare Ramirez parte da lontano, esattamente dal passaggio di Eto’o all’Anzhi, formazione russa. Da questo ci sarebbero tutta una serie di eventi a cascata. L’Inter avrebbe i soldi da mettere per il genoano Kucka, il Genoa potrebbe di conseguenza prendere Gilardino e Corvino non sarebbe più alla caccia disperata di contanti per pagare Ramirez appunto. Insomma, fino a questo momento i dirigenti delle squadre di calcio italiane hanno più che altro pensato a giocare con i soldi del Monopoli piuttosto che a fare mercato.

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