Semplici: “Macia mi ha detto “Ricordati che quando vincerai, andrai via dalla Fiorentina”. E per un aspetto gli ho disubbidito…”

La mina vagante del campionato di Serie B è la neopromossa Spal, guidata in panchina da Leonardo Semplici. In un’intervista rilasciata da La Gazzetta dello Sport, l’allenatore parla della sua esperienza con la Primavera della Fiorentina: “Mi ha scelto Corvino, per me tifoso viola era il massimo. Il 5 luglio sono andato a conoscere Montella, ero al mare e avevo una maglietta: il direttore Macia me l’ha fatto notare e sono passato a giacca e cravatta…Ho migliorato conoscenze e rapporti, ho visto il calcio con una prospettiva diversa. Ho capito che da allenatore avrei potuto avere una carriera diversa, ho abbandonato il calcio difensivo per passare al possesso palla, a un’idea più propositiva”.

Semplici ha lanciato giocatori come Bernardeschi, Babacar e Capezzi: “Per un tecnico della Primavera è la vittoria più bella, non i trofei. Macia mi ha detto: “Ricordati che quando vincerai, andrai via dalla Fiorentina“. 

Infine sulla conclusione della sua storia in viola: “La Fiorentina cercava un club satellite e sarei andato io ad allenarlo, ma non ne trovò. Per fortuna il club mi ha dato la possibilità di aggiornarmi, e li ringrazio. Ho seguito allenatori e fatto corsi, soprattutto sul piano motivazionale. L’unica cosa in cui ho disubbidito a Macia è non aver studiato l’inglese”.

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2 commenti

  1. Senza Stadio e Cittadella non c’è verso, i Della Valle non mettono una lira, o euro, non c’è nulla da fare, e neppure la vendono la società. Ci vogliono mangiare a modo loro. Aspettano da 15 anni, hanno fatto 30 ora sperano di fare 31. Macia aveva ragione, senza Stadio e Cittadella aveva ragione.

  2. Addio di Macia mi ha fatto pensare che questa proprietà a parte non voler investire più ma far andare avanti da se la viola come sa 6 anni a questa parte non vuole proprio avvicinarsi alle prime 3 perché aumenterebbero entrate ma anche costi di gestione e rischi in caso di annata no e forse sarebbe pure più difficile vendere giocatori con più mercato se questi non vexoni più la viola come tappa di passaggio.
    Altrimenti non si spiega come non affidarsi a Macia piuttosto di Rogg e altre figure cosí diverse da uni dei più grandi conoscitori di questo sport e che ti ha tolanciato un settore giovanile che in 15 anni non aveva portato un giocatore ad affermarsi in serie A o proprio a giocarci.
    Ultimo era stato Zanetti e poi d ‘ ambrosio ma entrambi sono stati valorizzati altrove.
    Ora ci sta bernardeschi che gli frutterá un 30 milioni che lui diede al crotone x esplodere e ci stavan piccini e altri che senza Macia li stanno regalando.

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