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Serra: “Nessuna trattativa con ultras Napoli. Il daspo non risolve il problema, serve riforma giustizia”

Achille Serra, ex prefetto di Roma, protagonista in quel derby Roma-Lazio del 2004 che finì per essere sospeso ed attuale delegato della Lega per gli impianti sportivi, ha parlato a Radio Blu del problema della violenza negli stadi: “Il derby del 2004 e la Coppa Italia non sono paragonabili. In quella occasione non si seguì il mio ordine di giocare la partita, perché l’allora presidente della Lega Galliani telefonò a Rosetti e impose la sospensione. Fu un episodio molto pericoloso. Qui ci sono stati colpi di pistola fuori dallo stadio, perchè negli ultimi tempi dentro allo stadio non mi sembra ci siano gli episodi di violenza del passato. Io so come l’attuale prefetto Mazza gestisca l’ordine pubblico, ma credo che il contatto con quel signore su una palizzata (Genny ‘a carogna, ndr) è stato solo per chiarire la situazione e placare gli animi in una situazione delicata, non certo per avere l’autorizzazione a giocare. La mia opinione è che i daspo e le norme che contrastano il problema non sono risolutive. Il problema si risolverebbe solo con una riforma globale della giustizia, con processo immediato e certezza della pena, come avviene in Inghilterra o altrove. Hai voglia a buttare le colpe sulle società e sulle Forze dell’Ordine, che fanno un lavoro egregio, ma senza mettere mano sulla giustizia credo che vivremo momenti ancora più difficili. I problemi sociali di questo Paese poi accrescono la rabbia, ma ci deve essere la certezza che se commetti un reato in galera ci finisci. Poi c’è il problema dello spirito di emulazione, perché magari chi vede questi personaggi fare violenza li prende come eroi. Quando sento dire “come si fa a far entrare certi striscioni”, io dico che gli striscioni si avvolgono intorno alla vita e si portano a pezzi, ma come si fa a perquisire e far spogliare tutti quelli che entrano allo stadio creando una situazione di panico tra la gente? Lo ripeto, se porti una bomba allo stadio fallo, ma devi avere la certezza che se lo fai vai in galera e ci resti”.

 

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4 commenti

  1. La situazione la dovevate chiarire con TUTTI i tifosi spiegando mediante lo speaker che era successo. Non si informa solo 1 dello stadio a maggior ragione se camorrista.

  2. Non sono d’accordo. 45 minuti per”chiarire la situazione” soltanto sono tanti. Una trattativa c’e’ stata. Non si e’ tenuto conto della sovraesposizione mediatica dell evento e dell enorme danno di immagine. E’ vero che il problema principale sono le infiltrazioni della criminalita’ in alcune frange di tifoseria,ma se tu tratti in mondovisione col figlio di un affiliato alla camorra,tu lo legittimi. E questo per me e’ inaccettabile

  3. LUCA (Tifate la maglia viola)

    Caro Serra, Raciti era anche un suo collega … quella maglietta ha dato fastidio a molti ma apparentemente non alla Polizia, visto che ci siete andati a discutere amabilmente, eppure quando si vuole si manganella per molto meno … è strano questo paese … enon diamo sempre la colpa alla magistratura …

  4. Giusto! Ma dov’è la certezza della pena im Italia?

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