SETTORE GIOVANILE: Fiorentina, urge un cambio radicale

Diakhate

La Fiorentina: una società che punta sui giovani, sulla loro valorizzazione, che aspira alla maturazione anche dal punto di vista extra-professionale. Queste, almeno sono sempre state le premesse ed i proclami. Poi però si guarda ai fatti, e ad eccezione di Lezzerini (2 presenze nella Fiorentina, tutt’altro che pronto per far il titolare, Babacar (per il quale la cessione è sempre più probabile) e Bernardeschi, di calciatori provenienti dalle giovanili in prima squadra non ce ne sono. Il trattamento riservato a Capezzi e Fazzi è soltanto uno dei tanti capitoli bui di una gestione davvero non all’altezza del settore giovanile, l’ennesima di tante tempistiche sbagliate e movimenti tardivi della dirigenza. Partendo dall’ultimo decennio, sono considerevoli le scelte sbagliate, investimenti anche importanti che non hanno fruttato alcun miglioramento: Hable, Mazuch, Zohore, Jefferson, Di Carmine, Lepiller, Paolucci, Masi, Seferovic, Di Tacchio…e la lista continua. La Fiorentina non è una squadra con fondi infiniti ed una dimensione tale da potersi permettere ogni anno il campione da 30 milioni: a maggior ragione la cura del vivaio, dai Pulcini alla Primavera deve essere un punto centrale ed una delle prerogative societarie, con l’obiettivo non di portare a casa 10 scudetti Primavera, ma di riuscire a valorizzare calciatori, che arrivino a rinforzare la prima squadra, e che possano fruttare un incasso qualora si scelga di non puntarci. I ragazzi in prestito vanno seguiti e protetti, valutati attentamente. Certo, se l’attenzione e la considerazione dei giovani è quella riservata a Capezzi, che non sarà Steven Gerrard, ma era sicuramente uno dei ragazzi più promettenti fra quelli provenienti dal vivaio, non si può andare molto lontano. 

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3 commenti

  1. Il settore giovanile viola é una ciofeca,per strutture ,soldi ed investimenti fatti male e settore tecnico,che si limita a tecnici di basso livello. Per non parlare poi della struttura organizzativa. Movimento.in toto da rifare con una ventata di professionalità . In questi anni hanno fatto spendere alla famiglia Della Valle un botto di soldi …. Vergogna

  2. Elvis,ragione al 100×100, basti pensare che da una ricerca approfondita condotta dal CEIS, la prima squadra italiana a comparire nei primi cento vivai europei è l’Inter,occupando il 77 posto,segue l’Atalanta all 89 posto.Le prime tre “cantere” appartengono ad
    Aiax, Partizan Belgrado e Barcellona.In Italia i fondi destinati ai settori giovanili si aggirano sui 50 milioni annui per il totale delle squadre professionistiche,il Barcellona ,da sola, investe 20 miloni annui.Con questo ho detto tutto,chi vuol capire, capisca.

  3. Discorsi belli ma vorrei che fosse fatta un’analisi sulle squadre di serie A per vedere quanti “ragazzi” del vivaio son in 1 squadra e se quest’analisi dimostrasse che la fiorentina con 3 elementi è la più “scarsa” – cosa di cui dubito -allora le critiche debbono essere sicuramente feroci sino ad allora i discorsi che vengono fatti mi sembrano solo ed esclusivamente portati avanti per infiammare l’ambiente contro la società

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