“Sfruttare i favori arbitrali è un’arte in cui Firenze non eccelle”

KALINIC Roma 2

“Mancava la vittoria pazza, un po’ meritata e molto fortunata, persino un po’ rubacchiata almeno fino a quando Tagliavento, in vena di insensate compensazioni, non ha regalato un rigore alla Fiorentina che mancava un niente alla fine: però Kalinic l’ha sbagliato, poi ha anche preso la traversa da un metro nel terzo minuto di recupero e alla fine la Juve s’è salvata pure così, abbarbicata al suo portiere e ai secondi che passavano e tenendosi il lunedì di festa per festeggiare lo scudetto numero 32″. Racconta così la partita di ieri sera su La Repubblica, Emanuele Gamba, che in chiusura d’articolo poi aggiunge una frase sicuramente singolare e anche sottoscrivibile sul rigore fischiato ai viola: “Cuadrado è caduto (assieme a Tagliavento) nella trappola di Kalinic ma sfruttare i favori arbitrali è a sua modo un’arte in cui Firenze non eccelle“.

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1 Commento

  1. …MA “SOTTOSCRIVIBILE” D’ICCHÉÉÉÉÉ?!?

    Queste sono semmai le differenze tra un Paese con la “P” maiuscola come l’Inghilterra, dove l’arbitro Moss che si era messo in testa di fermare da solo il Leicester è stato giustamente ricoperto di bottino da tutte le testate, e il nostro, che la “p” non se la meriterebbe nemmeno minuscola. Dove vincere in questo modo è ritenuta “a suo modo un’arte” o dove, vedansi i telecronisti Sky, si cerca di giustificare il fuorigioco fischiato a Bernardeschi come “difficilissimo da vedere” (per forza, non c’era), bellamente dimenticandosi del fatto che in questi casi di dubbio l’arbitro NON dovrebbe fischiare nulla.

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