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Sgarbi: “Non si può mortificare così Diego Della Valle. Le istituzioni facciano qualcosa”

Il critico d’arte Vittorio Sgarbi, con una lettera aperta indirizzata al presidente del Consiglio, Mario Monti, e al ministro dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, si schiera a difesa della sponsorizzazione dei restauri del Colosseo da parte del patron della FiorentinaDiego Della Valle, sottolineando che il suo gesto va “premiato e non mortificato e deve essere un impegno dei rappresentanti del governo facilitarlo e non ostacolarlo”. Nel testo pubblicato da Il Giornale leggiamo inoltre: “Credo sia mio dovere raccomandare a entrambi una presa di posizione molto più netta e determinata su questioni simbolicamente e materialmente molto gravi come l’intrusione del sindacato e dei tribunali amministrativi e della magistratura ordinaria nella vicenda del contributo di Diego della Valle al restauro del Colosseo”, scrive Sgarbi, per il quale “la generosità di un privato che affida allo Stato 25 milioni di euro non può essere mortificata nè messa in relazione con una inesistente e mancata concorrenza. Il solo risultato è demotivare il finanziamento e determinare un’influenza negativa per altri che si volessero mostrare disponibili”.

 

 

 

Per Sgarbi, e’ “evidente” la regolarita’ del procedimento seguito in questa vicenda e “se un decreto immediato del governo non restituisce afficacia alla prova di munificenza comunque di Diego Della valle, le conseguenze non saranno soltanto per il mancato restauro del Colosseo, ma per una contagiosa disaffezione da parte di quanti avrebbero deciso di sentire i beni di tutti come beni propri”, ammonisce Sgarbi.

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