SI DICE CHE TRE SIA IL NUMERO PERFETTO…

Foto: Subbiani/Fiorentinanews.com

Quando si parla di lirica, il trittico è quello pucciniano (Il Tabarro, Suor Angelica, Gianni Schicci). Se ci si riferisce alla pittura c’è il Trittico Stefaneschi, firmato da Giotto e conservato nella Pinacoteca Vaticana. In campo letterario il trittico per eccellenza (o meglio la trilogia) è affidato al genio di Italo Calvino (Il visconte dimezzato, Il barone rampante, Il cavaliere inesistente). Nel cinema c’è la trilogia di Ritorno al futuro (parte uno, due e tre), di Robert Zemeckis, o il ciclo degli spaghetti western di Sergio Leone (Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, Il buono il brutto il cattivo). La scelta, più che altro, è generazionale.

La Fiorentina si appresta a vivere la propria trilogia in nove giorni, da giovedì prossimo a venerdì 4 marzo. Si comincia col Tottenham, poi il Napoli, infine la Roma. La prima “tappa” è determinante per il cammino in Europa League. Dentro o fuori, tutto in una notte londinese di metà inverno. Però anche la sfida con i partenopei ha un carattere quasi ultimativo: una vittoria riaprirebbe prospettive già timidamente accarezzate in questo campionato. Il pareggio o, ancora peggio, una sconfitta sarebbero sinonimi di abdicazione definitiva a qualsiasi velleità oltre il terzo posto. Non avrà caratteri ultimativi la partita con la Roma. Tuttavia, a seconda che sulla schedina compaia il simbolo 1X2, le conseguenze sul morale della squadra e di conseguenza sul finale di stagione, non saranno acqua fresca. Un trittico di partite da affrontare per una trilogia viola da raccontare. Si dice che “tre” sia il numero perfetto. Perfetto per cosa lo sapremo presto.

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2 commenti

  1. 2 a 2 questa sera.Vittoria con il Napoli e pareggio a Roma.Io ci metterei la firma.

  2. ti sei dimenticato la trilogia di Verdi: rigoletto, trovatore e traviata.
    Ciao e SFV

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