Siate brutti, uggiosi, annoiateci pure, però…

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E siamo al giorno della sfida contro la Dinamo Kiev che consentirà ad una formazione di accedere all’Europa League. C’è un auspicio che tutti i tifosi della Fiorentina sottoscrivono in pieno e cioè che si vada avanti in questa competizione. Il come importa poco a tutti, così come sottolinea il giornalista e nostro editorialista, Francesco Matteini, sul suo blog Violaamoreefantasia.it: “I giocatori viola, per una volta, mettano da parte il gioco effervescente, il possesso palla, le trame studiate a tavolino, l’identità di squadra votata all’attacco. Siano pure brutti, uggiosi, piatti, banali. Annoiateci. Sì, annoiateci. Però, per carità, passate il turno…”.

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7 commenti

  1. Cosa dovremmo fare,catenaccio e contropiede ?
    E’ logico che e’ indispensabile passare il turno,pero’ ,in prospettiva,bisogna anche tirare fuori una bella prestazione.
    Passare il turno,per farci massacrare in semifinale,non sarebbe una gran soddisfazione.
    Bisogna andare avanti bene,a questo punto abbiamo la possibilita’ di vincere qualcosa,e dobbiamo affrontare tutte le partite per vincerle,non accontentarci di una qualificazione rosicata.

  2. Vincere senza alibi. Basta col bel calcio senza risultati.

  3. esattamente fanno non dico pena ma quasi è vero che con lo 0-0 si passa ma serei comunque deluso questi il verona in casa li batte quindi vediamo che possiamo fare voglio un bel 2\3 a 0 e ciao ciao bisogna lasciare il messaggio che la viola vuole l’ el e che è lei la favorita non il napoli o il sevilla.

  4. Maremma bona, ma icche glié tutta questa paura per la Dinamo di Kiev????
    Oh, ma l’avete vista all’andata???
    Basta non fare autogol e passiamo il turno, tutto qua!!

  5. non passate il turno vincete la partita con la divano kiev è il minimo.

  6. E che significa tutto ciò? Quale dovrebbe essere il modulo e la formazione? Quale l’atteggiamento? Giocare in difesa e contropiede? Diciamole prima le cose e non critichiamo dopo che è facile per tutti.

  7. Andare avanti a randellate non è nel DNA di questa squadra e del suo tecnico.
    In ogni partita che giocano tutto dipende dalla intensità e dal ritmo che riescono ad imprimere.
    Se c’é circolazione rapida e movimento senza palla riescono a trovare spazi di inserimento; altrimenti si vede possesso palla sterile.
    Il primo anno di Montella alcuni fattori hanno giocato un ruolo chiave: la novità e la maggior qualita’ degli interpreti in avanti.
    Ora hanno due anni in più e mancano Adem Jo Jo e Juan. Salah da solo non può cantare e portare la croce

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