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SILENZIO E VENDITA: I DELLA VALLE NON ABBANDONANO LINEA. CON FREITAS CAMBIA LA GEOGRAFIA DEL MERCATO. LA CURIOSITA’ SU GILARDINO

Lo ha detto Moratti, che conosce i Della Valle molto bene, ma lo hanno confidato in tanti. In fondo basterebbe osservare i comportamenti degli ultimi mesi, i comunicati scritti, le prese di posizione: la Fiorentina era e resta in vendita. La vera domanda è: per quanto lo sarà? Ci sono squadre e proprietà rimaste in sospeso per anni. Livorno, per non andare troppo lontano, Genoa e Palermo, per allontanarsi un po’.

Certo, ci sono differenze sostanziali tra la realtà che viviamo e quelle citate. La prima è che la Fiorentina in questi anni è stata gestita, finanziariamente parlando, in modo tale che non vi fossero debiti, anche e soprattutto a beneficio per un possibile compratore che volesse affacciarsi nel calcio. La seconda è che i Della Valle sono conosciuti in tutto il mondo, primeggiano nella moda e vivono nel cuore della finanza e dell’imprenditoria. Di conseguenza hanno contatti, amicizie che potrebbero anche sfociare velocemente in trattative, in accordi. Una cosa sembra certa: o tutto o niente. Nessuno ha voglia in casa Della Valle di dividere la squadra con altri, di fare intese, di spartirsi le quote. Magari qualche anno fa, questo discorso, poteva anche essere intavolato, oggi no e dopo quindici anni di proprietà non avrebbe senso.

E allora si cerca un compratore e, nel frattempo, si tengono i conti in ordine, si rientra di qualche milione di euro, si abbassa il tetto ingaggi, sperando che i famosi manager svolgano bene il proprio lavoro. In attesa che Diego Della Valle torni a parlare (ripetiamo che se la decisione sarà quella di rigettarsi nella mischia, di confrontarsi con la città, sarà Diego in prima persona a prendere la parola), in attesa che qualcuno si faccia vivo dopo la richiesta di chiarimenti da parte della curva e della Firenze sportiva. Non sappiamo se qualcuno tra Andrea e Diego sarà presente allo stadio contro il Bologna, al momento non ci sono segnali in questo senso. Anzi, se non cambierà nulla, ancora una volta la domenica calcistica sarà disertata dai proprietari gigliati.

Infine due curiosità: dopo il mercato Corvino andrà un po’ in vacanza. Come fanno tutti i ds nel mese di settembre. Ma presto, magari proprio a gennaio, potrebbe arrivare un nuovo ‘colpo’ sempre dalla Francia. Con l’arrivo di Freitas in viola, la geografia del mercato gigliato, sembra essere davvero cambiata. Si guarda alla Francia, alla Germania, all’Inghilterra. Meno ai Balcani. Ma è tornata, finalmente, anche un po’ di Italia, con Sportiello, con Saponara, con Benassi, con Biraghi. Giocatori non di prima fascia, che cercano il rilancio, ma che Pioli (anche il tecnico è italiano), cercherà di far tornare protagonisti. Second curiosità: nelle ultime ore di mercato, prima di acquistare Thereau, si era pensato anche ad un ritorno a Firenze dello svincolato Gilardino, un po’ come accadde con Toni. Ma per Gila sarebbe stato il terzo ritorno, forse un po’ troppo. Per questo l’idea, in casa Fiorentina, è nata ed è tramontata nel giro di poche ore. E’ tornato invece Comotto, non in campo ma da capo osservatore accanto a Corvino. In campo correva e si dannava, ma non faceva cose indimenticabili. Da dirigente chissà che non possa essere l’idea giusta, magari per ‘scovare’ qualche difensore che farebbe tanto comodo di questi tempi in casa viola. Magari il terzino del futuro, il ruolo in cui la squadra è carente da anni e che ricopriva il Comotto giocatore.

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19 commenti

  1. Progetti … cicli … non posso dargli nemmeno il beneficio del dubbio …

  2. Dopo tutto questo casinò ci sono ancora dei personaggi che pregano che rimangano i Della Valle …persone che hanno preso la Fiorentina solo per i propri interessi. Con persone che difendono l’indifendibile capisco xche’ l’Italia si trova nella m….da. Qualche capra in questi ultimi mesi ha avuto segni di risveglio … speriamo x la nostra Viola e x la nostra Italia.

  3. il mercato di quest’anno si deve soprattutto a Sousa, sia per l’incassato che per la nuova valutazione di alcuni vecchi nell’organico, in primis Chiesa (che con Prandelli avrebbe servito la messa) ma anche Sanchez, Astori……ah scusate ma questo e’ un argomento tabù che non dobbiamo mai affrontare (il portugueso encomprensible)

  4. Moratti amico di della Valle?non mi meraviglio perché tutti e due hanno in comune che di calcio non capiscono una mazza la tripletta di quell anno favoloso x l Inter è merito solo di Mourinho.xche quando arrivò a il Inter accettò a condizione che gli dessero carta bianca xche sapeva che Moratti incompetente avrebbe prodotto solo danni

  5. Chiacchiare, chiacchiare, chiacchiere. Non c’è nessuno al momento intenzionato a comprarci. Teniamoci stretti i DV.

  6. Questa paura di “mettere” la politica come se non fosse una cosa che non riguarda tutti noi. Mi sembra civile occuparsene anche quando si parla di Fiorentina. Se non lo facciamo noi qualcuno lo fa al posto nostro per i propri interessi e le conseguenze ce le becchiamo noi. Ma ormai ci hanno convinto che è il demonio.

  7. Grande, geniale…si auspica un nuovo proprietario per avere almeno il beneficio del dubbio…
    Personalmente mi sono divertito con Prandelli, con Montella e un poco anche con Sousa.
    Mi pare che la proprietà non sia cambiata da allora.

  8. Credo che i tifosi dovrebbero farsi sentire. Davvero. Sicuramente è giusto che i proprietari cerchino un acquirente ai loro prezzi. Ma è altrettanto giusto che questa situazione duri il meno possibile. Un tempo corretto va prospettato da ambo le parti e anche le istituzioni devono prospettarlo. Soprattutto in considerazione di come hanno avuto la società. Ci siamo sempre detti che nessun imprenditore l’ha salvata dal falli,emto, ma è altrettanto vero che a zero l’avrebbero presa in parecchi. La politica l’ha data a loro. Ora non possono gestirla in questo modo a lungo.

  9. Antonio da Papiano

    Con questa notizia della cessione i Della Valle possono da un lato continuare a giustificare agli occhi dei tifosi cessioni e ridimensionamento per avere i conti in ordine per il futuro acquirente e al tempo stesso continuare a realizzare plusvalenze sulla vendita dei migliori calciatori. La squadra dei giovani serve soprattutto per i futuri guadagni. In questo modo potranno serenamente vivere di rendita con la Fiorentina è non venderla mai. L’unica possibilità che si rompa il giocattolo è un fallimento sportivo come la retrocessione in serie B con la perdita di valore dell’intera rosa.

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