Questo sito contribuisce alla audience di

SIMEONE A FERRAGOSTO, POI SI TENTERA’ IL TUTTO PER TUTTO PER STRINIC. LE DUE DIRETTIVE CHE CORVINO STA SEGUENDO ALLA LETTERA

Una squadra completamente da ricostruire tra le mani, tante cessioni ‘obbligate’ prima. Ora però per Pantaleo Corvino è giunta l’ora di mettere a segno qualche colpo importante. Dalle seconde linee si è passati ai titolari. Benassi, compreso, uno che in mezzo al campo non farà rimpiangere gli altri. Certo, la dimensione della Fiorentina è cambiata, non certo per volere del ds gigliato, ma non è detto che da stagioni del genere non possano nascere belle sorprese.

Intanto un nuovo ‘colpo’, congelato da tempo, sta per essere ufficializzato. Appena Kalinic sarà ceduto (c’è anche l’Everton, ma andrà al Milan per volere del giocatore e di Montella, probabilmente insieme a Badelj ultimo giocatore della lista di calciatori da cedere), la Fiorentina ufficializzerà l’acquisto di Simeone. Tutto fatto, sia con il Genoa che con il giocatore. Diciotto milioni circa, più bonus, a Preziosi. Un contratto da circa un milione e mezzo a stagione all’attaccante. Un grande acquisto, per il presente e per il futuro, che Corvino aveva già chiuso un mese fa (arrivo ritardato dalle complicazioni dell’affare Kalinic). Il padre dell’attaccante argentino, ormai importantissimo allenatore, gli ha da sempre consigliato di accettare l’offerta fiorentina. Jesé intanto è una idea che potrebbe concretizzarsi (ma non l’unica) e Strinic rimane per il ruolo di terzino il candidato numero uno del ds gigliato. E sarebbe un acquisto perfetto, per esperienza nel campionato italiano e tecnica. Uno che nel Napoli, spesso e volentieri, si è fatto trovare pronto. Non sarà facilissimo portarlo in viola, perché De Laurentiis vuole monetizzare e in questo momento sta alzando il prezzo. Se sarà asta la Fiorentina si tirerà fuori.

Tornando a Simeone, subito dopo Ferragosto dovrebbe arrivare l’ufficialità dell’acquisto. Forse, come tempistica, anche prima della cessione di Kalinic, ormai praticamente sicura. Per dare a Pioli la possibilità di preparare al meglio la sfida di San Siro contro l’Inter, la prima di campionato. Con Simeone e Strinic potrebbe diventare davvero una buona Fiorentina, in grado di lottare per il sesto posto, l’obiettivo stagionale, nell’anno della vera rivoluzione targata Corvino. Condivisa, ma non decisa soltanto da lui. Due le direttive ricevute il giorno del suo ritorno: rimettere a posto il bilancio, rifondare completamente la squadra. Sta facendo entrambe le cose. Grazie anche ad un allenatore, Pioli, che ha deciso di aspettare, di attendere. Da buon aziendalista. Tra poco comincerà la nuova stagione e solo a quel punto si potrà dire chi ha avuto ragione e chi no.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

42 commenti

  1. Il lavoro di corvino per ora sembra rispondere solo a una direttiva: distruggere la squadra.
    Con i giocatori visti ieri sera (costati piu di quelli che prade consegnò a montella) sara’ molto difficile anche la salvezza

  2. Cognigni SE ti TROVO

    Quindi con questi ulitimi 2 colpi si va verso un attivo di 40 milioni. Forza e coraggio.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*