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Simeone, il gol e poco altro

E’ stata una partita difficile quella contro la Roma per Giovanni Simeone, stretto nelle grinfie della coppia centrale giallorossa composta dal rientrante Manolas e dal connazionale Fazio. Il numero nove ha giocato spesso spalle alle porta, cercando di favorire gli inserimenti dei compagni. Nelle uniche due occasioni in cui è stato lasciato da solo il Cholito si è reso pericoloso: prima quella palla persa a pochi metri da Alisson che poteva valere il 2-1 viola e da cui è scaturito il secondo vantaggio della banda di Di Francesco. Poi il gol, un bellissimo colpo di testa che ha visto Simeone smarcarsi dai centrali e spostarsi sul secondo palo, dove ha impattato l’ottimo cross di Biraghi bucando il portiere della Roma. Chi si aspettava un attaccante pronto fin da subito per fare la differenza si sbagliava: Simeone è ancora molto giovane – la carta d’identità recita 1995 – e deve ancora maturare molto, ma i colpi per diventare un grande attaccante ci sono tutti.

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11 commenti

  1. Non comprendo cosa si pretenda da questo ragazzo che si batte come un leone ,corre , pressa , fa assist stupendi e segna pure 4 gol non mi sembrano pochi , considerando che non viene quasi mai ben servito ed assistito.

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