SONO GLI SPECIALISTI DEL GOL AD AVER TRADITO LA FIORENTINA

Gomez Testa JuventusRicordate lo slogan sessantottino dell’autunno caldo “lavorare meno, lavorare tutti”? La Fiorentina sembra averlo parafrasato in “segnare meno segnate tutti”. Solo che il calcio mal si addice ai principi di una equa ripartizione del lavoro. La “cooperativa del gol”, come talvolta è stata chiamata la squadra viola, funziona come titolo sui giornali, assai meno in campo. Il calcio non è una comune. L’egualitarismo, quando c’è da buttare in rete un pallone, non funziona. Il bomber, lo stoccatore, è indispensabile per risolvere le partite. Che poi una squadra sia in grado di mandare a segno un gran numero di giocatori (16 i marcatori viola in campionato) è un valore aggiunto.

Alla Fiorentina l’attaccante che a fine campionato fornisce, almeno, una quindicina di gol manca e la spartizione delle 44 reti fra quasi tutti i componenti della rosa è una magra consolazione. Segnano poco ma tutti perché non c’è nessuno con la prepotenza del goleador di razza. Quello che la palla la esige, la controlla e la schiaffa in fondo alla rete avversaria. In serie A tutte le squadre hanno un giocatore di questo tipo. Basta scorrere la classifica cannonieri per verificarlo: la Juve ha Tevez (18 gol), l’Inter Icardi (17), il Verona Toni (17), il Milan Menez (16), il Napoli Higuain 15), il Palermo Dybala (13), il Torino Quagliarella (13), la Lazio Klose (11), il Sassuolo Berardi (11), l’Udinese Di Natale (11). Il primo viola è Babacar (che ha già chiuso la stagione) fermo a 7 reti. Dietro di lui Gomez con 5, poi tutti gli altri con una o due realizzazioni. Al limite potremmo dire che il vero bomber della Fiorentina ha due teste: Cuadrado/Salah, entrambi con 4 gol, quindi 8 nel ruolo. Ne esce l’immagine di un attacco spuntato che più spuntato non si può. Ed anche poco supportato dal centrocampo. Perché in campionato alla “cooperativa del gol” mancano all’appello (o quasi) proprio Pizarro, Borja Valero, Aquilani e Badelj.

Ecco come si spiega anche la straordinaria imprecisione della Fiorentina nei tiri in porta. Nelle ultime sei partite (4 di campionato e 3 di coppa) i giocatori viola hanno tirato verso la porta avversaria 126 volte, centrando lo specchio solo in 23 casi (18,2%), nonostante 73 conclusioni siano partite da dentro l’area di rigore. In pratica meno di un tiro su 5 centra il bersaglio (poi c’è il portiere, naturalmente). Sono proprio gli specialisti del gol, per sfortuna (infortunio) o perdita del “dono”, ad aver tradito la Fiorentina. Ed attaccante di razza si nasce, non si diventa. Se c’è un’attenuante per Montella, è questa.

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44 commenti

  1. Articolo facile, e con una inesattezza. Gomez ha 4 gol, non 5. E poi la cooperativa del gol baterebbe se non si prendessero gol a valanghe e se si mettessero dentro i rigori. Dire che il problema sono i goleador significa scaricare di responsabilità la difesa, che Montella non sa allenare, e il gioco asfittico, che non aiuta nessun attaccante.

  2. I numeri sono incontestabili, e chiamano in causa chi ha fatto il mercato, scegliendo gli attaccanti con imprudenza e incompetenza: Rossi è stata una scommessa persa (si può discutere se valesse la pena di farla), Gomez un errore colossale, come la cifra che è costato e continua a costare. Il fatto che il Bayern se ne liberasse e non vi fosse nessun possibile acquirente oltre alla Fiorentina, non ha messo in guardia nessuno, si è preferito badare all’immagine…

  3. Ma siamo seri per cortesia,chi ha tradito la Fiorentina è chi ha comprato giocatori rotti a prezzi di saldo,mezzi giocatori, giocatori da Pio Albergo Trivulzio e che cosa vi aspettavate !
    E’ già un miracolo essere ancora in Europa
    Chi ha tradito la Fiorentina e chi rimane in tribuna accanto a Renzi invece di stare dove stava De Laurentis mentre ce lo mettevano in tasca
    Chi ha tradito la Fiorentina sono quelli che anni or sono promettevano scudetti è che in tredici hanno non hanno prodotto nada!

  4. Ok Graziano Giusti, ma chi ha preso giocatori infortunati pesantemente?
    Chi ha preso Gomez? inguardabile, sì, ma diciamo ora dopo due anni, di fatto si doveva sapere che era inutile per il toki-taka di Castello di Cisterna. Su Babacar sarei molto cauto, ha talento, ma gli piace divertirsi e gozzovigliare, non so se saprà tenere un comportamento (in futuro) da campione. Su Bernardeschi in effetti ci sono tutte le premesse per avere un bel giocatore, anche come maturità, speriamo che in questo caso tutto sia limitato a questo “episodio”.

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