Sousa: “Anche a Milano col nostro approccio offensivo. Cosa dico ai tifosi? Lavoro sempre al massimo per renderli orgogliosi”

In conclusione di conferenza stampa Paulo Sousa parla ancora di Inter e degli striscioni contro di lui: “Una squadra che riesce a vincere come ha vinto contro la Juve dimostra la qualità individuale e collettiva, da quando ha deciso di cambiare tecnico sta mostrando delle caratteristiche che non aveva prima. Intanto il controllo della partita, che contro il Milan ha avuto per tutta la durata della partita, e che noi dovremo riuscire ad arginare. Se presenterò ancora uno schieramento offensivo? Vogliamo ripetere la qualità del nostro gioco, che ci permette di vincere; parlavo spesso della capacità creative nelle nostre partite e credo che avremo magari meno occasioni delle ultime trasferte. Però se riusciamo ad essere efficaci riusciremo anche a vincere la partita. Come dico ai tifosi dopo gli striscioni? Voglio solo dire che, come faccio dal primo giorno, lavoro al massimo delle mie possibilità per dare orgoglio e soddisfazione ai fiorentini”.

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7 commenti

  1. Mi raccomando che giochi Tello, perché in undici non siamo abituati a giocare. Tecnico sfasciagiocatori e inadeguato alla serie A.

  2. Sousa è l’ unico ambizioso che vuole una Fiorentina vincente…DV da sempre e giocatori in gran parte per convenienza e deresponsabilita propria fa comodo solo galleggiare

  3. I Della Valle non hanno scuse, e le critiche velate di Sousa le devono prendere e portare a casa, ognuno raccoglie quello che semina. Piuttosto, è da sottolineare che il signor Pradè, a domanda sul con chi preferisse andare a cena, tra un arbitro che gli ha sottratto il più elevato obiettivo in 5 anni di lavoro e il suo compagno di lavoro per 5 anni, ha scelto l’arbitro… ringraziando poi i Della Valle, che chiamano il benemerito suddetto compagno di lavoro, ‘uno di famiglia’… bene, il fatto è che, con questa ‘famiglia’, per come è attualmente composta, loro le tranvate come quelle di Sousa, Montella e Prandelli, le prenderanno da qui all’eternità… ma a che pro insistere, è come gettare le perle ai porci.

  4. Riflettete su queste parole ….Lavoro sempre al massimo delle mie possibilita”’…Sono tutte stilettate ad una societa’ che lo ha deluso profondamente e che se al momento ha decisi di stare con lui e’ perche’ sicuramente gli ha gia’ dato il benservito a giugno ma non vuole spendere poiu’ soldi per un altro allenatore .. Ragionateci ..se una societa’ avesse interessi di successi non avrebbe tenuto UN ALLENATORE RIBELLE CHE PUO’ DESTABILIZZARE L’AMBIENTE A DISCAPITO DEI RISULTATI…La societa’ sa che i giocatori stanno con Sousa , NON SI DESTABILIZZEREBBE NIENTE PERCHE’ LE MELE MARCE SONO LORO e che non e’ conveniente INVESTIRE SU DUE ALLENATORI..

  5. Il massimo si vede con i fatti …e i fatti dicono il contrario ( una punta , Zarate fantasma; dopo un anno abbiamo capito il ruolo di Berna ecc ecc ecc ) ogni partita è una sofferenza ..forza viola

  6. A Milano per vincere perché ne abbiamo la possibilità. Vogliamo vedere grinta e concentrazione. Mentalità vincente e basta scuse.

  7. Io credo che sia vero che sta lavorando al massimo delle sue possibilità, il problema è che queste sono molto limitate sia dal lato tecnico sia da quello psicologico della gestione dei giocatori.
    Incapace, fai la cosa giusta, dimettiti

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