Sousa boccia la Fiorentina. Questa è la dimensione dei viola

Le parole di Sousa nel dopo gara di Udine non sono passate inosservate e quelle rilasciate alla Rai hanno chiarito quale sia ad oggi il pensiero del portoghese: “Con la storia che ha questa squadra è difficile portarla avanti con gli stessi giocatori”. Il Corriere dello Sport-Stadio scrive che questa è la dimensione della Fiorentina, troppo poco, forse, per le sue ambizioni. Le parole di Sousa non sono però una novità in casa viola perché ricordano da vicino quelle di Prandelli e Montella nei rispettivi ultimi anni di Fiorentina. Adesso bisogna capire se i Della Valle recepiscono il messaggio lanciato da Sousa o se, come successo in precedenza, decideranno di sollevare il portoghese dall’incarico per puntare su un allenatore che creda ancora in questo gruppo (esattamente come successe un anno fa nello scambio Montella-Sousa).

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27 commenti

  1. Avete tutti ragione ma, secondo me Sousa non ha più in mano la squadra. I giocatori hanno capito che andrà via e non lo seguono più.

  2. Erossi@gmail.com

    Per Umb,rispetto la tua opinione e so che mi attirero’molte critiche ma credo che una rifondazione con giocatori italiani ,giovani e affamati debba necessariamente portare all’esclusione di giocatori privi di stimoli e ormai sul viale del tramonto come Gonzalo e purtroppo come Borja assolutamente non determinante!!
    Spiace dirlo perché hanno dato molto alla viola ma se deve essere cambiamento non può che essere radicale! !!

  3. Se la società non vuole spendere più di così e ritiene il piazzamento Europa League la nostra giusta dimensione, è sbagliato amdare a cercare ogni volta allenatori giovani e ambiziosi come Montella o Sousa. È chiaro che dopo un buon inizio, vogliono migliorare per fare una buona carriera, e chiedono più investimenti, arrivando ogni volta alla spaccatura con la proprietà. Si prenda allora un buon allenatore di una certa età, tipo Ventura, professionista serio e capace, che ritenga la Fiorentina un punto di arrivo e non un trampolino di lancio, e che non si metterà mai contro la proprietà pretendendo nuovi giocatori.

  4. Poi è vero, piùà di così è dura, ha ragione lui, come prima Montella e Prandelli.
    Ma se ti butti la zappa sui piedi così dopo non pretendere che ti diano tutti retta.

  5. Non è questione di tikitaka e assenza di verticalizzazioni, quelle si fanno quando si è in forma e si riesce ad attaccare gli spazi, succedeva prima con Montella e ora con Sousa.

    Il problema è che Paulino continua a mettere in campo formazioni imbarazzanti con giocatori fuori luogo e turnover totale quando è mesi che non facciam più coppe.

    Tenere poi il centrocampo a 2 con Bedlj e Vecino in debito di ossigeno e la difesa a 3 con tomovic e Facundo insieme è davvero pazzia.
    Poi è normale che pure Gonzalo vada nel pallone dovendo fare il alvoro tattico di 3 giocatori.

    Difesa a 4 (con facundo e tomovic che da terzini fanno meno danni), centrocampo a 3 con Vecino che da interno può anche tirare un po’, attacco con Berna o tello che finalmente possono attaccare senza esagerati compiti difensivi e Kalinic che non si trova più solo.

    Tanto ora c’è poco da risparmiarsi, tutta una tirata fino in fondo e poi faremo i conti.

  6. Circa la dimensione ha ragione, però è pur vero che qualcosa di diverso da lui ce lo aspettavamo. Mi riferisco al gioco e a quell’odioso, stucchevole, sterile e inconcludente tiki-taka. Magari con più cattiveria agonistica, verticalizzazioni e gioco veloce avremmo fatto qualche figuraccia in meno e preso qualche punto in più.

  7. Sosa ha ben compreso come siamo fatti a Firenze, si è servito della Viola per la sua visibilità, ora alzerà i tacchi e andrà via.
    Avanti col prossimo sosa………………….poveri garbasisi !!!!!!!!!!1

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