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Sousa: “Chiesa e Bernardeschi hanno grandissimi margini di crescita. La nostra svolta più condizionale che tattica”

Sousa dà indicazioni ai suoi. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

In conclusione Paulo Sousa affronta il tema della condizione: “Non vedo un Chiesa stanco, credo che la squadra stia facendo molto bene, ha voglia, poi ad ogni gara c’è uno sforzo diverso. In relazione ad ogni avversario i giocatori riescono a reggere molto bene a livello condizionale. La scintilla? Abbiamo determinate decisioni a inizio stagione e diversi giocatori erano arrivati più tardi dell’anno scorso, per cui abbiamo lavorato su un cambio tattico rispetto al campionato passato. Poi credo che la chiave sia stata l’avvicinamento di tanti singoli al top della loro condizione, più che una vera svolta tattica. Che giocatori saranno Chiesa e Bernardeschi? Per la loro gioventù e per il tempo da cui sono professionisti, hanno margini ancora grandi. Un allenatore analizza le dimensioni tecnica, tattica, fisica e mentale per cui ci sono tantissimi margini di sviluppo per entrambi. Noi lavoriamo su tutti questi aspetti, ci sono dei momenti in cui ci si sofferma sull’aspetto mentale magari. Chiesa ha appena iniziato per cui dobbiamo educarlo su come gestire il proprio sforzo, vediamo una crescita straordinaria a livello fisico però questo non basta. Ci sono partite in cui l’avversario concede meno ma non vuol dire che lui abbia perso ciò che ha raggiunto prima. E’ un adattamento. A livello tecnico invece è più questione di ripetizione del gesto, ma ciò che fa la differenza è l’intelligenza tattica”.

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