Sousa: “Continuo a credere in Lezzerini, ha bisogno di giocare ma abbiamo tre portieri”

Da Baku le parole di Paulo Sousa, sulle partite del prossimo futuro e qualche interrogazione sulla formazione: “Preoccupato in vista del Sassuolo? La preparazione, l’intensità mentale dedicata a questa partita poteva essere diversa se fosse arrivata già la qualificazione ma il calcio è così. Dobbiamo fare il possibile per ripetere quanto messo in campo con il Palermo, dove abbiamo vinto all’ultimo. In porta? L’esperienza si fa giocando, soprattutto per i portieri, con il Paok scelsi Lezzerini perché ci credevo e continuo a crederci, per tutto quanto sta facendo e si sta avvicinando al suo futuro, che sarà in Serie A. Abbiamo tre portieri e vediamo cosa uscirà fuori. Perché non dico la formazione? Prima parlo con i giocatori, non parlo prima con la stampa delle mie scelte. Se conosco l’origine di Qarabag? Non la conosco ma so che il calcio sta dando loro modo di farsi conoscere a livello europeo e questa è una delle parti migliori di questo sport”.

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1 Commento

  1. Alla fine del sistema sovietico, scoppiarono delle guerre a causa del mosaico etnico creato dall’URSS. Una è quella del Nagorno-Karabakh. Ecco, Qarabag è il Karabakh traslitterato in maniera diversa. La zona è a maggioranza armena e l’Armenia pensò bene di occuparla militarmente. Peccato che all’interno c’è l’isola azera del Karabakh! Qarabag è anche il nome di una città che è andata distrutta, ma gli azeri ne tengono in vita la squadra di calcio per onorare la memoria della città e dei suoi abitanti periti in guerra.

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