Sousa e Babacar, quando le parole non corrispondono ai fatti

Babacar ha tutta la possibilità di giocare, dall’inizio o da subentrante, sta crescendo a livello tattico e lavora molto bene. Non è un giocatore che pensa al calcio solo per se stesso, sta migliorando anche l’intesa con i compagni“, parole e musica di Paulo Sousa alla vigilia della partita contro l’Atalanta. Il tecnico portoghese ha risposto così alla domanda su Babacar, ma contro gli orobici il senegalese è subentrato a Kalinic soltanto nei minuti di recupero. Non è sicuramente la prima volta che il tecnico della Fiorentina elogia il senegalese davanti ai microfoni ma poi non le conferma con i fatti: e a rimetterci è soltanto il numero trenta gigliata, schiavo di un sistema di gioco che prevede un’unica punta e di un tecnico che sembra vedere solo Kalinic. Nelle prossime partite la situazione non potrà far altro che peggiorare, dato che alla Fiorentina è rimasto solo il campionato e se il croato sarà in condizione, giocherà praticamente sempre lui.

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1 Commento

  1. …no! assolutamente no! tu che fai l’articolo stai sbagliando: babacar e’ quel che e’ ma grazie a sousa avrebbe potuto iniziare un percorso x diventare un giocatore di calcio e non rimanere un’eterna promessa anarchica, una strada molto lunga e faticosa…sousa andrà’ via e il baba rimarrà’ con i suoi limiti.

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