Sousa e Della Valle chiamati alla tripla motivazione

Borja Valero controlla il pallone. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com
Borja Valero controlla il pallone. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

I tre moschettieri che la Fiorentina sta aspettando con ansia sono Borja Valero, Ilicic e Tello.
Tutti e tre, per ragioni diverse, hanno accusato un calo di rendimento che ha avuto forti e ingombranti conseguenze sulla stagione della squadra viola. Toccherà a Sousa, e questo lo si è capito, rigenerare (soprattutto a livello psicologico) i giocatori in questione. A Sousa, ma anche a Della Valle, che in passato, più volte, si è rivelato un ottimo motivatore, al momento di affiancare gruppo e spogliatoio nelle fase più delicate, secondo quanto scrive La Nazione. Borja Valero, per impegno e per il suo esserci ’sempre e comunque’, potrebbe comunque aver archiviato la sua prima parte di stagione con un voto sufficiente. Il problema però è un altro. Borja, in questo periodo, è apparso meno lucido, meno ’ragionatore’, meno… cervello di una Fiorentina che, al contrario, è legata a doppio filo alle sue idee. Tello ha avuto una involuzione evidente rispetto alla scorsa stagione. Problema tattico o altro? Tenuto conto delle motivazioni con cui l’estete scorsa, l’esterno ha fatto di tutto per poter essere ’ripreso’ e quindi tornare a indossare la maglia viola, dovrebbero servire per cancellare ogni perplessità di carattere psicologico. Dunque, il problema-Tello è legato al rendimento dello spagnolo che non è ancora diventato padrone dalla corsia esterna da cui, fra l’altro, Sousa si aspetta di veder nascere la maggior parte del gioco offensivo viola. L’ex Barcellona, al momento, sembra troppo prevedibile nelle sue incursioni, ma la lacuna da correggere il prima possibile è quel ’non saltare l’uomo’ che poi, in termini di statistica, nei 90 minuti vede la manovra della Fiorentina evaporare al momento di farsi pericolosa. Per Ilicic le partite buone, per lo sloveno, sono state due, forse tre. Per il resto buio assoluto. Eppure l’attaccante oltre a essere stato uno dei punti di riferimento (indiscutibili) della prima Fiorentina marcata Sousa, è quasi sempre stato un elemento decisivo nella soluzione (positiva) di una partita o nel rendere il gioco dei viola un gioco di prima categoria. Niente. Quest’anno Ilicic non va. Lascia Kalinic troppe volte solo, non è preciso al momento di finalizzare e dal dischetto… beh, i rigori erano una sua specialità, ma evidentemente anche questo «vizio» non gli appartiene più. Sousa sta puntando con decisione alla rinascita di Ilicic. Lo punzecchia parlando dei sui possibili sostituti, gli ricorda che il calo di Kalinic è da ricollegare al suo rendimento insufficiente. Ora serve una risposta. Immediata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 commenti

  1. Tutta la squadra deve scuotersi, mister compreso. La società deve farsi sentire con forza.

  2. Se questi son moschettieri dio salvi il re. Articolo senza grosse fondamenta, mi spiace. Valero tesse il gioco ma quando?ilicic gioca 3 minuti non 3 partite e tello mai pervenuto. L unica cosa da sperare è vederli tutti in panchina a fare un tresette col morto. O con tomovic.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*