Sousa e il monito su Sanchez

Carlos Sanchez in una fase di gioco. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Relativamente un’invenzione, visto che Carlos Sanchez in difesa ci aveva già giocato nel corso della carriera e che tali doti gli erano state affibbiate già al momento del suo arrivo in estate. Però le sue due prove, tre se consideriamo anche la Coppa Italia, nella linea a 3/4 davanti a Tatarusanu: ottima la capacità nel contrasto, nell’arpionare e sradicare palloni dai piedi degli avversari, ma anche nel far ripartire l’azione dato che, in fin dei conti, si tratta pur sempre di un centrocampista. Sousa insomma sembra aver trovato i tempi e i modi giusti per proporre l’esperimento, di carattere ben diverso da altri offerti in passato, ma ieri ha voluto anche lanciare un monito: che tutti i complimenti non vengano meno qualora Sanchez dovesse offrire una prova negativa. Pretesa più che lecita e che rientra nell’equilibrio che deve sempre essere presente alla base dei giudizi.

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13 commenti

  1. invece capiscono molto di calcio quelli come te che pensano che tutte le volte che si vince e si gioca bene e’ merito dei giocatori o demerito degli avversari o invece quando si perde o si pareggia o si gioca male e’ demerito dell’allenatore che non ha fatto giocare questo o quello o ha sbagliato i cambi…

  2. Fracazzo da Velletri

    Logica,quoziente intellettivo parole troppo complicate per noi umili mortali che hanno fatto solo le medie a strozzo e Bocconi…..capito l’antifona!!!!!!
    Qualche volta mi chiedo veramente che c’azzeccano molti di voi con il gioco del calcio! !!!!
    Un giorno l’allenatore non conta niente sono solo i giocatori che contano ,un altro gli allenatori inventano fanno cultura! !!!mettetevi d’accordo perché leggervi è spassoso! !!!

  3. Un normale allenatore lo avrebbe relegato al centro campo a vita. Pensateci.

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