Sousa: “Io punto al cielo, se non lo raggiungo posso arrivare almeno alle stelle. Tello utile sulle fasce e con gol nei piedi”

Sousa Carpi

In conclusione Sousa usa una metafora per definire la sua idea di obiettivo stagionale: “Credo che la realtà dell’avvio di stagione non è quella che poi abbiamo realizzato finora. Per questo io miro al cielo e se non ci arrivo posso arrivare almeno alle stelle. Se per Tello cambierò modulo? Passare dalle difficoltà serve per creare una cultura di gioco, l’arrivo di un calciatore non permette di cambiare gioco in una settimana. L’idea è di mantenere sempre gli stessi principi, mantenendo magari qualche variante al modulo. E’ più l’interpretazione di tempi e spazi del singolo calciatore a fare la differenza, le varianti arrivano poi da linee più o meno alte. Se parliamo di un 4-3-3, poi in realtà vediamo un 4-1-4-1; la maggior parte delle squadre in Champions giocano così. Abbiamo bisogno di tempo comunque per lavorare alle varianti. Caso Sarri-Mancini? Noi che viviamo il calcio sappiamo che ciò comporta un’esposizione che tate volte non è la migliore sul piano educativo. Noi dobbiamo essere consapevoli che arriviamo a tanta gente, per questo è importante dosare il comportamento, soprattutto per i più giovani. Ho visto un Roberto molto dispiaciuto, molto toccato, per cui dovremmo cercare di fare uno sforzo in più per decidere come esprimerci verso i colleghi e non solo. Timore del Torino? Il Torino è una squadra matura per il modo in cui addormenta il gioco, facendo credere agli avversari di star dominando. Trovano i momenti giusti per far commettere errori agli avversari. L’unica cosa importante per noi è vincere in qualche modo. Cambiamenti con Zarate e Tello? Non possiamo smettere di pensare che gli stessi calciatori che hanno fatto benissimo nella prima parte abbiano disimparato, tante volte non possiamo dare la colpa solo alla linea difensiva ma anche alle altre linee che si muovono. Abbiamo trovato più difficoltà contro le squadre che si sono abbassate, piuttosto che con quelle che ci hanno pressato. Cristian è un giocatore di fascia, di molta velocità, che può aiutarci tantissimo su entrambe le fasce. E’ un ambidestro, gioca in verticale e con l’ultimo passaggio, arriva tante volte in area ed ha i gol nei piedi. Mauro invece se dribbla e crea opportunità, ben venga”.

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1 Commento

  1. Non ci sono scuse domani dobbiamo vincere. Puntare al massimo pensando una gara alla volta. Le soluzioni per domani ci sono, si potrebbe SD esempio giocare con 2 punte.

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