Sousa: Le sostituzioni per mandare messaggi alla società e passare da fenomeno

Paulo Sousa in primo piano. Foto: Activa Foto.

Nell’edizione di Firenze de La Repubblica si ritorna a parlare della sconfitta della Fiorentina a Milano contro l’Inter ed in particolare delle sostituzioni fatte da Sousa nella seconda parte della ripresa. Il tecnico portoghese ha cercato di cambiare le carte in tavola mandando dentro un ragazzo, Chiesa, e un ragazzino, Perez. Fuori Bernardeschi e Tello, appunto, dentro un figlio d’arte e un piccoletto alle prime armi che di nome fa Joshua, proprio come Brillante, quello che Montella decise di far esordire all’Olimpico, esattamente come Sousa decise di fare con Chiesa allo Juventus Stadium. Questi cambi sono visti con una duplice valenza dalla fonte citata: un po’ la voglia di mandare messaggi alla società, un po’ quella di rischiare la follia per poi passare da fenomeni in caso di colpo grosso. Male che vada si dirà che è bravo colui che lancia i giovani. Poco importa se perde, qualcuno dirà comunque: “Grandissima prova della squadra”. E allora Sousa avrà vinto. Mediaticamente, si intende.

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24 commenti

  1. È la sola storia che si ripete da anni ormai..i BIBI che hanno chiara la situazione ci sono ma sono sempre in minoranza e quindi andiamo avanti così..per quanto riguarda i ragazzini sono l’unica vera speranza che possiamo avere, ovvero di trovarne qualcuno davvero bravo..quelli non dipendono da infortuni o basso costo..il resto è noia (o autofinanziamento)..mi auguro di rivedere una proprieta degna di questo nome alla fiorentina un giorno.

  2. S69,
    sottoscrivo il tuo intervento.
    Tanto la gente non capisce.
    Non vogliono che giochi Tello, ma adorano i DV.
    Quindi Sousa deve costruirlo in laboratorio un sostituto a destra!!!
    Oppure i DV iniziano ad ascoltare e accontentare l’unico allenatore che in 15 anni li ha fatti stare in vetta.

  3. Sousa può sostituire chi vuole con chi vuole, è il suo lavoro, esattamente come Ferrara, a La Repubblica, è libero, speriamo per poco ancora, di scrivere fesserie partorite dalla sua mente dai pretesi poteri paranormali. Non si accontenta di fare ricorso alla chiarudienza, ora si avvale anche della nota telepatia ferrariana, un altro fattore che lo rende il super-eroe della minchioneria giornalistica fiorentina. E’ Ferrara a farsi del male e a fare del male alla Fiorentina pubblicando i suoi deliri pseudo-paranoici e al limite della psicopatia. Un giornalista che scrive le sue fantasie paranoiche e le spaccia per fatti, fa danni a chi lo legge e alla Fiorentina. I paranoici deliranti stanno negli istituti e non dovrebbero stare nei giornali. E c’è anche chi gli sta dietro, immagino. Dovrebbe formare un culto, Ferrara, coi suoi poteri attrae e mentecatti come pochi. Peccato scriva solo fesserie, e fantasie. Una volta c’era la romanzeria calcistica, ed era indigeribile, ora esiste il romanzo paranoico fantasy calcistico, ma quello è copyright di Ferrara.

  4. Zarate chi ? Ha fatto un solo ottimo campionato alla Lazio, poi ha fallito ovunque. S’è ripescato in un cimitero d’elefanti, il campionato arabo, se fosse quel fenomeno che qualcuno pensa, farebbe la panchina fissa qui ?

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