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Sousa: Le sostituzioni per mandare messaggi alla società e passare da fenomeno

Paulo Sousa in primo piano. Foto: Activa Foto.

Nell’edizione di Firenze de La Repubblica si ritorna a parlare della sconfitta della Fiorentina a Milano contro l’Inter ed in particolare delle sostituzioni fatte da Sousa nella seconda parte della ripresa. Il tecnico portoghese ha cercato di cambiare le carte in tavola mandando dentro un ragazzo, Chiesa, e un ragazzino, Perez. Fuori Bernardeschi e Tello, appunto, dentro un figlio d’arte e un piccoletto alle prime armi che di nome fa Joshua, proprio come Brillante, quello che Montella decise di far esordire all’Olimpico, esattamente come Sousa decise di fare con Chiesa allo Juventus Stadium. Questi cambi sono visti con una duplice valenza dalla fonte citata: un po’ la voglia di mandare messaggi alla società, un po’ quella di rischiare la follia per poi passare da fenomeni in caso di colpo grosso. Male che vada si dirà che è bravo colui che lancia i giovani. Poco importa se perde, qualcuno dirà comunque: “Grandissima prova della squadra”. E allora Sousa avrà vinto. Mediaticamente, si intende.

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24 commenti

  1. Con questa proprietà si fanno solo figure di merda nei confronti di tutti gli allenatori. Promettono A e poi mantengono Z. Con queste premesse inutile puntare il dito su Sousa. Gli unici sotto osservazione sono e devono essere i DV

  2. supercannabilover

    E’ quasi i tocco e oggi avete messo solo un articolo infamante su Sousa, potete fare di piu’, magari investigare su possibili ritardi nei pagamenti delle bollette. Senza parlare del fenomeno Zarate, oggi nemmeno una lacrima per il fenomeno che presto sostituira’ Messi in nazionale (ma forse anche nel Barca).

  3. È incredibile che alcuni trovino delle scusanti alle pessime e provocatorie sostituzioni di lunedì…vorrei vedere quanti allenatori al mondo avrebbero messo perez invece di ZARATE o babacar…comincio a capire perché le cose a Firenze vanno sempre al rovescio..con delle teste così…

  4. Tifolamagliaviola

    Anch’io sono d’accordo con Bibi. Se un allenatore si porta dei Primavera in panchina, puo’ darsi che prima poi esordiscano, niente di nuovo sotto il sole. Chiesa è già buono per la prima squadra, Perez è un bel giocatorino. Non vedo dove sia lo scandalo a farli giocare, sono decisioni tecniche.

  5. Su questo argomento nn farei dietrologia, quando Corvino a fine mercato, parlò di “doppi” per ogni ruolo, presumibilmente metteva Tello e il Berna nel giuoco delle coppie dell’esterno alto a destra (o esterno a tutta fascia se si considera una difesa con tre centrali). In realtà la prova del campo ha denunciato una vera e propria buca a destra, perché per vari motivi li può giocare solo Tello (il Berna ha un piede solo, Dicks da giocatore a tutta fascia è stato bocciato, l’altro esterno, Toledo, pesa 20 chili con la coratella) addirittura in Grecia, Sousa provò Tomovic come esterno destro a tutta fascia (vuol dire essere ridotti alla canna del gas).
    Io credo che Chiesa prima e il ragazzino americano poi, siano degli esperimenti volti a reperire risorse per “tappare” il buco a destra e nn provocazioni fini a se stesse

  6. Quando Perez è entrato si stava sul 3 a 2 e l’Inter cominciava ad
    avere la diarrea. E’ stato come dargli la carta igienica.Se voleva ribaltare
    il risultato bastava mettere un giocatore qualsiasi al posto del
    fantasmino di Barcellona.Non affannatevi troppo a cercare di capire
    cosa fs Sousa.E’ solo nel pallone.S.F.V.

  7. E comunque Sousa non deve fare i dispetti alla proprietà ma fare in modo di arrivare più in alto possibile con la rosa che gli hanno messo a disposizione…vediamo tutti che il Parco giocatori non è da primi sei sette posti ma il suo atteggiamento è di sfida e ci rimettiamo tutti..compreso quello ragazzino che mai aveva visto il campo è si è trovato contro l Inter a San Siro nel momento che dovevamo pareggiare in dieci..questo è chiaramente un dispetto anche a baba e ZARATE che oramai sono svuotati di entusiasmo…secondo me comunque è un pessimo tecnico e una persona meschina per quello che sta facendo..può dimettersi se non gli va bene come fece guidolin quando la proprietà del Bologna gli vendette cruz a pochi minuti dalla fine della campagna acquisti..almeno ha avuto dignità e non ha fatto un anno di dispetti e polemiche come questo st….

  8. D’accordo con BIBI

  9. La storia ha due facce : 1) La Società, Don Diego del Foulard, non vuole investire, non prende grandi giocatori e cerca di fare il meglio con quello che l’autofinanziamento permette. In questo modo chiunque debba essere l’allenatore si troverà i problemi di Prandelli, Montella ed ora Sousa ogni qualvolta gli verrà richiesto di migliorare le prestazioni. 2) Da quanto sopra, un allenatore più o meno bravo, più o meno lungimirante nei cambi, più o meno esperto in tattica potrà avere delle chance di far variare la sua posizione in classifica di due o tre, massimo, posti cioè potrà arrivare settimo-ottavo se fa rendere quanto gli hanno dato per quello che è oppure, magari, arrivare quarto o quinto se invece sa far fruttare al massimo le prerogative della squadra. Nessuno si illuda, senza investimenti, senza giocatori di livello, senza una Società che ambisce a vincere e trasmette questa sensazione ai giocatori, non esiste nemmeno la possibilità di vincere. E questo è esattamente quello che ci succede da 14 anni.

  10. Chiesa ha avuto dalla stampa voti più alti di Berna e Perez di Tello. Non si è perso per le sostituzioni. Non mi piace in Ferrara l’atteggiamento denigratorio (lui dice ironico) che ha verso questo allenatore e in generale quell’aria annoiata di chi ha capito tutto e deve perdere tempo a spiegarlo agli altri. Non lo trovo neanche competente. Sousa è certamente da criticare ma non da denigrare. Lui paga per le sue decisioni, ne va della sua carriera, non credo voglia fare il fenomeno.

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